Ripensare la casa editrice

Traduzione dall’originale

Rethinking the Publishing Company

di Kassia Krozser, Booksquare, 14 Settembre 2010

Traduzione di Letizia Sechi.

Sono convinta che noi tutti abbiamo un’idea chiara di come appaiano gli editori oggi. La gerarchia e le posizioni sono diventate comode, prefissate. Una specie di confortevole pigiama di flanella. Questo non significa che non cambi mai niente; voglio dire, chi indossa lo stesso pigiama per sempre? E, se parlaste con le persone del mondo dell’editoria, verreste a sapere che quei comodi pigiami sono consumati in alcuni punti, hanno qualche buco, ma nonostante questo sono troppo familiari per essere messi da parte.

Ora l’analogia viene meno, soprattutto perché nonostante io sia sicuramente capace di parlare di pigiami con grande autorità, dovrei parlare piuttosto di nuove professioni e nuove competenze per le case editrici del 21esimo secolo (e oltre!). È un mix di temi di cui ho discusso altre volte (così come altri), cose su cui ho rimuginato e cose su cui sto ancora ragionando.

Nota: ci sono già editori là fuori che stanno mettendo in pratica nuove cose, assumendo nuove risorse e ripensando il proprio mestiere. Li adoro. Li adoro. Li adoro.

Seconda nota: queste non sono posizioni di una singola persona. Sono competenze. Sono intessute nel lavoro stesso.

Sviluppo del progetto

Non c’è niente da fare, il cambiamento più coinvolgente interesserà le redazioni. Saranno loro a continuare ad acquisire, sviluppare, redazionare e portare al successo progetti grandiosi. Non ci sono dubbi su questo. Non pensate di salvarvi così facilmente dagli incontri per l’acquisizione dei diritti.

Comunque, anche gli editor dovranno cambiare il modo in cui pensano ai – e non c’è altra parola per dirlo – progetti. Ci saranno libri a forma di libro. Ci saranno stravaganze multimediali. La tipologia di progetto influirà sul prodotto finale. Proprio come gli autori e gli agenti stanno cominciando ad allargare la propria prospettiva per i lavori che stanno vendendo, allo stesso modo, e sempre di più, questo accadrà per gli editor. Si tratta di testo, di una community web, di un’applicazione, di un’esperienza interattiva, viva? O una combinazione di più elementi tra questi?

La differenza chiave tra un libro enhanced/transmediale/mettete-qui-la-vostra-parola-alla-moda e un libro con giusto un pizzico di marketing in più è il modo in cui vengono approcciati sin dal primo giorno all’interno della casa editrice. Gli elementi aggiuntivi devono essere pianificati e logici. Questo richiede una precisa visione già in fase di strutturazione del contenuto. L’editor del futuro considererà cosa è necessario per l’opera piuttosto che cosa è necessario per il formato, e quell’editor avrà bisogno di considerare gli elementi aggiuntivi per ogni libro pubblicato, decidendo se saranno effettivamente rivoluzionari o un mero espediente di marketing, caso per caso.

Il nostro editor veramente moderno andrà talvolta sotto il nome di project developer. Esattamente. Già oggi i libri sono progetti. Acquisizione, editing, illustrazioni e copertina, produzione, marketing… tutti questi aspetti sono parte del prodotto finale che chiamiamo libro. Questo progetto deve guidare l’intero processo, come una visione forte. Un’idea incompleta o parziale è la garanzia per il fallimento.

C’è bisogno che qualcuno sia responsabile per tutti gli aspetti che riguardano il libro – qualunque forma assuma – dal principio alla fine. Questo è vero in modo particolare se il libro sta prendendo la direzione di un progetto transmediale. Nessuno – nessuno! – ha una visuale complessiva migliore sul progetto dell’editor che l’ha ideato. È un lavoro differente. È un lavoro di visione.

Nota: il materiale del marketing, tutte quelle interviste con l’autore, ricettine e contenuti recuperati alla bell’e meglio, sono solo questo, materiale del marketing. Non confondetelo con altro, perché i vostri lettori non lo faranno. Read the rest of this entry »

Scritto il: 27 April 2011 | da: | Categorie: Contributi | Tags: , , , , , , , , , , | 0 Commenti »

What’s the buzz? We’ll tell you what’s happening

All publishers are global now. All book retailers are global now. The publishers and retailers who embrace that reality soonest will have the best chance to be around the longest.

All publishers and book retailers are global now – Mike Shatzkin

L’editoria diventa globale: i primi ad adattarsi a questa realtà saranno in grado di affrontare il futuro. Ce lo ricordava Mike Shatzkin durante IfBookThen, lo scorso febbraio, e come raccontava nel post appena citato si tratta di un tema con il quale ha iniziato a fare i conti fin dal 2008.

L’attenzione a quanto succede nell’ambito dell’editoria internazionale è per noi un punto di fondamentale importanza. Alla base di IfBookThen c’era l’idea di portare in Italia gran parte del dibattito e delle esperienze americane e di creare allo stesso tempo un punto di incontro per condividere e confrontare con le diverse realtà europee sull’editoria digitale.

Nei giorni precedenti la conferenza abbiamo pubblicato le traduzioni di alcuni articoli che ci sembravano utili per ampliare l’orizzonte dei temi previsti dall’agenda della giornata, con l’obiettivo di creare una sorta di digest sempre aggiornato delle voci del panorama internazionale che riteniamo imperdibili per chiunque voglia tenersi informato sui cambiamenti in atto.

Abbiamo pensato di non interrompere questo progetto: le traduzioni continuano e si arricchiscono di nuovi autori e spunti di riflessione. Trasferiremo nei prossimi giorni le traduzioni pubblicate sul sito di IfBookThen sul blog di Bookrepublic; quelle nuove le troverete direttamente qui, due volte al mese.

Abbiamo già pubblicato, nell’ordine:

Con lo stesso spirito, sul sito di 40k potete leggere le tag-interview: “delle non-proprio-risposte a delle non-proprio-domande” sul cambiamento dell’editoria. Per esempio quella fatta a Kassia Krozser: “Tomorrow’s publisher must be able to react immediatly to market shifts“.

Scritto il: 18 March 2011 | da: | Categorie: Contributi, Conversazioni, Scenari, Su di noi | Tags: , , , , , , | 0 Commenti »