Stéphane Hessel: “Creare è resistere. Resistere è creare.”

A quelli e quelle che faranno il secolo che inizia, diciamo con affetto:
Creare è resistere. Resistere è creare.

Chi scrive è Stéphane Hessel, all’età di 93 anni. Nasce infatti nel 1917 a Berlino da un padre ebreo, scrittore e traduttore, Franz Hessel, e da una madre pittrice e melomane, Helen Grund, anch’essa scrittrice.
Come ci racconta il suo editore francese, Sylvie Crossman (le sue parole sono riportate nella Postfazione dell’edizione italiana di ADD Editore), nel 1924 si stabilisce a Parigi con la famiglia e frequenta l’avanguardia parigina, tra cui il dadaista Marcel Duchamp e lo scultore americano Alexander Calder.
Naturalizzato francese nel 1937, viene chiamato sotto le armi e conosce «la drôle de guerre», la strana guerra, vede il maresciallo Pétain svendere la sovranità francese e appoggia De Gaulle attraverso attività di controspionaggio.

Il 10 luglio del 1944, in seguito a denuncia, la Gestapo lo arresta a Parigi: «Non si perseguita chi ha parlato sotto tortura», scriverà nel 1997 in Danse avec le siècle. Alla vigilia della sua impiccagione, riesce in extremis a scambiare la propria identità con quella di un francese morto di tifo nel campo e si dà a una serie di fughe ed evasioni.
Quando finalmente riesce a tornare in una Parigi liberata scrive nelle sue memorie il veterano della Francia libera: «Questa vita restituita, bisognava impegnarla».

Nel 1946 Stéphane Hessel vince il concorso d’ingresso al ministero degli Esteri, intraprende la carriera diplomatica e ricopre il suo primo incarico alle Nazioni Unite, dove entra a far parte della commissione incaricata di elaborare quella che diventerà la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che viene adottata il 10 dicembre 1948 al Palais de Chaillot di Parigi.

Hessel dovrà la sua consacrazione come diplomatico a «quella modifica nel governo francese», scrive ancora «costituita dall’arrivo all’Eliseo di François Mitterrand» nel 1981. «Il quale ha fatto di un diplomatico rigorosamente specializzato nella cooperazione multilaterale, e a due anni dalla pensione, un ambasciatore di Francia.» Hessel aderisce quindi al Partito socialista. «Perché? Prima risposta: lo choc del 1995. Non immaginavo che i francesi fossero così imprudenti da portare Jacques Chirac alla presidenza.»

Ormai in possesso di un passaporto diplomatico, nel 2008 e 2009 si reca nella striscia di Gaza, dei cui abitanti, al suo ritorno, testimonierà la dolorosa esistenza. «Mi sono sempre schierato dalla parte dei dissidenti», dichiara in quello stesso periodo.

È questo l’uomo che, a 93 anni, scrive Indignatevi!, incluso nel bookpack di oggi insieme a I demoni di Dostoevskij a soli 3€.

Scritto il: 21 November 2011 | da: | Categorie: Store | Tags: , , , | 0 Commenti »