Nell’intervista che Georges Simenon ha rilasciato a Giulio Nascimbeni il 18 maggio 1985, di Maigret ha detto:

«Di veramente mio gli ho dato una regola fondamentale della mia vita: comprendere e non giudicare perché ci sono soltanto vittime e non colpevoli. Gli ho dato anche i piaceri della pipa, ovviamente. E l’ assenza di figli perché, quando il personaggio è nato, non avevo ancora i quattro figli che poi ho avuto. Aggiungo che a Maigret ho dato un’altra regola: non bisognerebbe mai togliere all’essere umano la sua dignità personale. Umiliare qualcuno è il crimine peggiore di tutti».
Secondo lo studioso francese Michel Lemoine, Georges Simenon avrebbe dato vita a 9500 personaggi: le inchieste di Maigret ne raggruppano 1830, con 310 funzionari di polizia o della magistratura. Simenon ha scritto tutto questo usando non più di duemila parole.
Ora abbiamo l’occasione di collezionare tutte le indagini del nostro commissario preferito a un prezzo eccezionale, grazie al digitale.
Adelphi ha infatto preparato una promozione per veri appassionati: ogni quarto lunedì del mese cinque nuovi ebook a soli 4,99€, nel rispetto dell’ordine di pubblicazione originale. Ma non solo: dal 23 Gennaio al 28 Gennaio è possibile scaricare gratuitamente il primo numero, Pietr il Lettone, e acquistare a soli 1,99€ L’impiccato di Saint-Pholien, La ballerina del Gai-Moulin, Il defunto signor Gallet e Il porto delle nebbie.
Approfittatene subito e non dimenticatevi l’appuntamento mensile!
Scritto il: 23 January 2012 | da: daria | Categorie: Store | Tags: Adelphi, Adephi, ebook gratis, Maigret, Simenon | 0 Commenti »
#1 Mktg Jokes: ebook gratis per aumentare le vendite
Ce lo stiamo chiedendo in tanti già da un po’: e se la pirateria aiutasse a vendere libri?
Gli esperimenti che i vari attori della filiera possono intraprendere per scoprire conseguenze e implicazioni di questa ipotesi portano a discutere un tema di per sé diverso ma profondamente correlato, quello degli ebook gratuiti.
Se con il digitale e l’abbattimento dei costi di produzione e di distribuzione (che tendono a diminuire drasticamente ma non sono pari a zero), ci si aspetta che naturalmente anche i prezzi crollino, il concetto di gratuito, e in misura maggiore quella di libro gratuito, suscita le più disparate reazioni.
C’è chi rivendica il diritto universale di accedere gratuitamente ai prodotti culturali, che diventano sempre più simili a servizi, e c’è chi alla parola “gratis” associa immediatamente una perdita di valore.
Che si tratti di pagare con un tweet una versione del libro piratata dall’editore o di una soluzione “reader friendly” al problema del prezzo degli ebook e della famosa soglia dei 99 centesimi, la questione è la stessa: vende chi è visibile ed è visibile chi vende, sopravvive solo chi è in grado di instaurare un circolo virtuoso tra questi due fattori. Offrire un prodotto o un servizio gratis è un modo efficace per attrarre un gran numero di utenti.
#2 Mktg Jokes: The rich get richer, ma la chiamano democratizzazione
Non stiamo dicendo niente di nuovo, ma il vecchio adagio the rich get richer riassume benissimo il principio guida fondamentale su cui si basa il celebre sistema di raccomandazioni di un gigante come Amazon.
Ed è proprio su questo punto che la cosiddetta “democratizzazione” del mercato editoriale portata da Bezos comincia a scricchiolare.
È sicuramente vero che Amazon dà voce e importanza al parere dei lettori e che la valutazione dei libri procede da basso, mettendo in discussione il ruolo di critici ed esperti, in perfetto stile web. Ma ciò diventa significativo fino a incidere sulla visibilità che il colosso concede a un titolo soltanto se si raggiunge una massa critica di opinioni. E come si può raggiungere?
Be’, chiedetelo ai self-publisher di successo d’oltreoceano come Joe Konrath, e scoprirete che Amazon lavorerà per noi – noi autori, noi lettori, noi editori – soltanto dopo che noi avremo sputato sangue per lui. Scoprirete che la vera forza di Amazon risiede nell’amplificazione di un segnale che deve essere già forte ed è un’imperdonabile ingenuità credere che su Amazon i libri si vendano da soli.
Questa amplificazione fa la differenza se si parla del vastissimo mercato americano, dove un segnale forte da solo non basta. Ma il suo valore è tutto da discutere sul ben diverso mercato italiano.
#3 Mktg Jokes: assecondare il mercato o guidarlo?
Chiunque abbia a cuore l’industria editoriale non può non riconoscere che nessuna azienda ha fatto più di Amazon per riaccendere la passione per l’acquisto, la lettura e anche la scrittura di libri, come ha sostenuto Farhad Manjoo su Slate, in un articolo intitolato Don’t Support Your Local Bookseller.
Non è però mai sbagliato tentare di mettere in discussione un modello dominante che tende a imporsi come esclusivo, ad esempio interrogandosi su chi nel nuovo contesto digitale saprà non soltanto assecondare il mercato, bensì guidarlo, e non tramite vincenti strategie di marketing, ma attraverso una linea editoriale fatta di proposte culturali selezionate con competenza in base ai contenuti. Altrimenti si rischia di prestare più interesse all’infrastruttura che al testo:
Se abbiamo trascorso l’ultima metà del ventesimo secolo portando avanti una meta-discussione sulla natura dell’arte in sé, pare che nel ventunesimo secolo, con il passaggio al digitale, il dibattito culturale sia ancora più autoreferenziale, perché non si parla più dell’opera d’arte e nemmeno dell’arte per se stessa, ma di come sta cambiando la diffusione dell’arte. (Pirates of the Amazon)
Per citare René Guénon, “Il parere della maggioranza non può essere che espressione dell’incompetenza”, anche se è quella maggioranza che compone il mercato.
#4 Mktg Jokes: il gioco dei filtri
Non solo il presunto “filtro da basso” di Amazon non basta a garantire un’editoria di qualità, forse può addirittura arrivare a frustrare il fascino della scoperta casuale del libro, avendo ripercussioni negative anche sull’esperienza del consumatore.
Non è un caso che lo stesso Amazon abbia iniziato a trasgredire al suo “scientifico” algoritmo su misura di lettore per proporre titoli gratuiti random, anche se non è certo una soluzione al problema della qualità. Al contrario, sembra quasi che il criterio sia proporre titoli poco azzeccati per valorizzare l’offerta di titoli perfettamente in sintonia con i gusti di ciascuno. Ma di nuovo, il punto è continuare ad assecondare il mercato, non guidarlo, tanto che Mike Cane ha commentato su The Digital Reader che non crede più nella coda lunga:
Troppa spazzatura sta inondando le librerie digitali. Spazzatura che non venderà mai, che non conviene conservare nemmeno a costo zero. Amazon e le altre librerie non potranno continuare così. La situazione diventerà insostenibile.
In conclusione, una volta capito che il vero problema non è l’Information Overload ma il Filter Failure, bisogna lavorare sul Multiple Filter: se da un parte è giusto che sia riconosciuto un valore determinante all’opinione di una massa critica di lettori, dall’altro non può venire a mancare la responsabilità di una scelta editoriale che indirizzi il grande pubblico.
Scritto il: 3 January 2012 | da: daria | Categorie: Marketing Jokes | Tags: amazon, ebook gratis, filtri, marketing, prezzi ebook, selfpublishing | 3 Commenti »
Non tutti i racconti di Natale iniziano con un bel “Fanculo”. Eppure Vittorio Bongiorno nel suo Io non so come te è riuscito a raccogliere in un’unica breve e intensa storia le classiche emozioni contraddittorie che suscita il Natale: la malinconia, la rabbia, l’affetto, la tristezza, la passione, le atmosfere cupe e le luci festose.
Chi conosce Vittorio sa che può esserci tutto questo e molto altro nelle sue parole. È proprio lui a dirci che questo racconto è in qualche modo “figlio” del suo romanzo Il Duka in Sicilia, uscito nell’estate 2011 per Einaudi Stile libero. Anche in quella storia ci sono musicisti in crisi, e liti tra padri e figli.
Io non so come te è il regalo di Bookrepublic per i suoi lettori, quindi se siete curiosi e volete aggiungere un ebook alla vostra libreria digitale, non dovete fare altro che scaricarlo gratuitamente.
Ma vi devo avvisare. Dopo aver concluso il racconto, durante un weekend di Dicembre a Londra, Vittorio ha incontrato davvero Noah, il bambino del racconto, anche se un po’ cresciuto… Guardate il filmato.
Coincidenza, suggestione o magia del Natale? …C’è forse differenza? Leggete e apritevi a un felice Natale 2011.
Scritto il: 23 December 2011 | da: daria | Categorie: Store | Tags: ebook gratis, Vittorio Bongiorno | 0 Commenti »