Librerie condivise, ovvero uno standard per i cataloghi

Come abbiamo già avuto occasione di osservare, gli standard sono le lingue comuni che facilitano gli scambi e la portabilità dei file da un sistema di lettura a un altro, e permettono di creare un universo complesso all’interno del quale ciascun lettore può scegliere secondo le proprie esigenze e i propri gusti.

Se molti conoscono lo standard per gli ebook, l’epub, non tutti hanno sentito parlare dell’Open Publication Distribution System (OPDS), per la gestione di cataloghi di contenuti digitali. Questo permette di aggregarli e distribuirli a prescindere da quale sia la fonte e quale il destinatario, e indipendentemente dal formato o dal sistema di lettura. Si tratta di una tecnologia basata sull’Atom Syndication Format e ha tra le sue priorità la semplicità e la velocità.

L’OPDS deriva dal formato per i cataloghi utilizzato per la prima volta su Stanza, uno primi software di lettura ad affermarsi tra i dispositivi mobili: fin da allora lo standard aveva iniziato a dimostrare le sue enormi potenzialità per la distribuzione e l’accesso ai contenuti digitali anche in condizioni particolari di connettività e di prestazioni dei dispositivi.

Per gli editori i cataloghi OPDS offrono nuove possibilità di distribuzione e promozione. Mark Coker, fondatore di Smashwords, apprezza la semplicità di arrivare su applicazioni, dispositivi e librerie online rendendo disponibile il catalogo di oltre 18.000 titoli per milioni di lettori; Dave Thomas, co-fondatore di Pragmatic Programmers, dice

The OPDS Catalogs specification is a major step forward in opening up the distribution of electronic media to a broader world—publishers and readers can interact directly via the web and via reading devices to ensure that the most up-to-date content is available in real time.

Dal punto di vista dei lettori le prospettive aperte dall’OPDS sono per certi versi molto più “creative”. Vi suggerisco di dare un’occhiata alla brillante presentazione di Hadrien Gardeur, co-fondatore di Feedbooks.com, in occasione di Books in Browsers.

Se vi interessa approfondire il discorso dal punto di vista tecnico potete leggere le specifiche, consultare la pagina realtiva su Google Code oppure seguire le discussioni su Google Groups.

Scritto il: 8 November 2010 | da: | Categorie: Robe da smanettoni | Tags: , , , , , , , , | 0 Commenti »