Letto in anteprima per voi: L’ultimo lupo mannaro
Ho ancora sentimenti e non ne posso più di averne. Che è a sua volta un sentimento di cui ho nausea. Semplicemente non ne voglio più, non voglio più vita.
Li chiamano licantropi o lupi mannari, nel nord Europa sono i fenrir, in Francia loup garou. Il nostro ha un’identità precisa. Si chiama Jacob Marlowe e ha un problema: ha appena scoperto di essere l’ultimo della sua specie in circolazione, l’ultimo lupo mannaro. Ormai “stufo marcio di tutto l’ambaradan della metamorfosi mensile”, logorato da secoli (400 anni, la vita media di un licantropo stando al Wocop) di lussuria (“i lupi mannari scopano”) e assassini, tormentato dai ricordi e dal passato, decide di farla finita e di consegnarsi alle autorità alla prossima luna piena. Ma un sanguinolento omicidio gli farà cambiare idea e gli offrirà un motivo per riacquistare la voglia di vivere. Queste le premesse de il nuovo romanzo dell’inglese Glen Duncan, L’ultimo lupo mannaro, edito per i tipi di ISBN edizioni.
Né un uomo brutto (e neanche un brutto lupo mannaro), ma tremendamente sexy, come Benicio del Toro in Wolfam (2010), cinico, determinato, ma romantico. Caustico e a tratti imbranato come Marty, il lupo mannaro interpretato da Michael J. Fox in Voglia di vincere (1985), Jacob ci affascina e riesce a coinvolgere anche i più restii al genere. Sarà perchè attraverso lui, Duncan fa una riflessione profondamente umana sulla natura stessa dell’esistenza sarà perchè riesce a stupire azzerando tutti i cliché del genere (“in un telefilm come Buffy ci sarebbe un bar per ululatori single”). Sarà perché Jacob è prima di tutto un uomo, che ha vissuto e che ha a che fare con i problemi della vita quotidiana, certo, con qualche seccatura che i comuni mortali non conoscono neppure (“C’è sempre il padre di qualcuno, o la madre o la moglie. Questo è il problema quando ammazzi e divori la gente. Uno dei problemi”).
Tono schietto e linguaggio sofisticato, intelligente, divertente, violento al punto giusto e originale. Insomma, da leggere.
N.b. cos’è il Wocop, dovete scoprirlo da soli.
