IfBookThen 2012

Il 2 febbraio si terrà a Milano la seconda edizione di IfBookThen, la conferenza internazionale organizzata da Bookrepublic sul futuro dell’editoria: nei prossimi giorni pubblicheremo il programma nel dettaglio.

Una delle novità, pensata in collaborazione con la Fondazione Mondadori, è il workshop di approfondimento sui cambiamenti dei contratti per la cessione del diritto d’autore sui contenuti digitali, il 3 febbraio. Il workshop ha un numero di posti limitato (80): l’obiettivo è di riuscire a rendere la partecipazione e l’interazione tra gli iscritti più semplice e proficua possibile.

NUMERI E MERCATO

La mattinata di IfBookThen sarà dedicata a numeri e mercato: Jonathan Nowell presenterà dati aggiornati sullo stato dell’editoria digitale internazionale, Mike Shatzkin parlerà di quanto è successo negli Stati Uniti nell’ultimo anno, Javier Celaya racconterà il mercato europeo. Esporremo l’aggiornamento della ricerca A.T. Kearney-Bookrepublic Do Readers Dream of Electric Books? (seguendo il link potrete scaricare il pdf), di cui si parlerà anche, in anteprima, al Digital Book World di New York, questo gennaio. I dati sono costantemente aggiornati: l’ultima presentazione è stata in occasione del Publishers Launch, alla Buchmesse di Francoforte.

HOT TOPICS

Abbiamo individuato dei temi caldi che il mondo dell’editoria deve conoscere e tenere in considerazione: abbiamo intenzione di affrontarli con l’aiuto di personaggi esperti e di rilievo.

  • Esperienza di letturaPeter Meyers parlerà di come la tecnologia possa essere impiegata per creare un’esperienza di lettura confortevole, e di come i nuovi strumenti che abbiamo a disposizione possano influenzare la creatività.
  • Pirateria: Timo Boezeman racconterà il fenomeno in modo costruttivo, spiegando come è possibile per gli editori costruire strategie che rendano più appetibile acquistare un ebook anzi che scaricalo gratis e illegalmente.
  • Analitycs: Peter Collingridge mostrerà come i dati sui libri e attorno ai libri possano dirci moltissimo riguardo i desideri e le aspettative dei lettori, e siano una delle chiavi migliori per imparare ad ascoltarli.
  • Musica ed editoria: cosa può imparare l’editoria dall’esperienza dell’industria musicale? Sasha Lazimbat parlerà della sua esperienza in entrambi i campi, mostrando più di un’intersezione tra i due ambiti.
  • Self publishing: come cambia il rapporto con gli autori nell’era in cui per chiunque è possibile accedere al mercato del libro? Cosa possono proporre gli editori per rendere ancora interessante e indispensabile il proprio ruolo? Molly Barton (Global Digital Director di Penguin USA), Richard Nash e David Miller ne discuteranno insieme.

NUOVI MODELLI DI BUSINESS

Se i tradizionali modelli di business non funzionano più nell’editoria che cambia, bisogna trovare idee e strategie per essere innovativi. Ne parleremo con aziende giovani e dinamiche: Henrik Berggen (Readmill), Justo Hidalgo (24symbols), Rochelle Grayson (Bookriff), Valla Vakili (Small Demons), progetti brillanti che possono aprire nuovi orizzonti.

COME ISCRIVERSI

Fino al 15 gennaio è possibile iscriversi alla conferenza, al workshop o a entrambi usufruendo dell’Early Bird: trovate sul sito tutte le informazioni per registrarvi.

Scritto il: 5 gennaio 2012 | da: letizia | Categorie: Eventi, Scenari, Su di noi | Tags: , , , | 0 Commenti »

Il lato post-sexy dell’innovazione

Così Peter Collingridge (@gunzalis) ha definito la difficile gestione di molte innovazioni di successo; ripetersi, non restare un caso isolato, diventare un business con il suo modello. L’ha fatto ieri nella tavola rotonda conclusiva del Futurebook Innovation Workshop a Londra, organizzato da The Bookseller, dove sono stato invitato dal suo direttore Philip Jones (cortesia che sarà ricambiata a IfBookThen 2012).

Tutto un pomeriggio sull’editoria prossima ventura con grandi e piccoli editori, nativi digitali e sviluppatori che fanno gli editori. Focus sui prodotti e sull’organizzazione del lavoro che ci sta nascendo dietro; quasi nessuno ancora ci fa quattrini: l’epub, per adesso, va benissimo. Workshop molto interessante; ecco gli spunti migliori.

  • L’età media di chi si sta occupando di digitale nelle case editrici (e fuori) è sotto, spesso anche di molto, ai 30 anni; la nuova generazione di editor è nata e sta crescendo.
  • L’organizzazione di quasi tutti i progetti presentati è una partnership tra un editore e un partner esterno (spesso ingegneri o sviluppatori). Sottolineo: è una partnership, un investimento comune, la condivisione di oneri e onori; nessuno è migliore, si lavora insieme. Non è una commessa di un editore a un fornitore di servizi e tecnologia: gli editori hanno capito che non possono tener fuori quest’ultima dal loro processo produttivo.
  • I grandi editori tendono a valorizzare ciò che hanno, lavorano sulle properties. I prodotti che nascono digitali vengono soprattutto da editori nativi digitali o da sviluppatori.
  • Ogni prodotto digitale deve contenere i propri analytics: la misura in tempo reale di chi lo sta comprando, come, quando, da dove, che cosa sta facendo, ecc.
  • L’influenza dei videogames per quanto concerne l’interattività dei libri sta arrivando a passi molto svelti; la domanda è se accadrà anche il contrario, cioè se i giochi si arricchiranno di forme narrative strutturate pescando dall’esperienza del libro. Il confine tra videogames e audiolibri interattivi sta comunque svanendo (vedi i due prodotti di somethin’ else, @birchos).
  • “Wow” alla presentazione scenografica di Amaranth Borsuk (@amaranthborsuk) che ha mostrato l’augmented reality del libro (poesie). La tecnologia sembra essere la stessa usata da DK per i suoi pop up 3D. Molto efficace, anche se per il momento serve un libro di carta, una webcam e un PC: esperienza da migliorare.
  • Fa effetto anche che uno dei pochi progetti presentati che ha generato profitti sia stato prodotto da due sviluppatori; un’app di comunissime storie per bambini (@millsustwo). Non a caso è stato l’unico a mostrare i risultati di vendita.

Insomma, di prodotti innovativi di successo ancora pochi; in compenso è cambiata l’organizzazione del lavoro dietro tali prodotti, ci sono investimenti, persone, idee, progetti. E’ cominciata la fase industriale ancor prima che ci siano ritorni economici; gli editori (tradizionali e nativi) scommettono tutti su una strada senza ritorno.

L’innovazione è sexy; presto lo sarà anche nel lato post.

    Scritto il: 17 giugno 2011 | da: marcof | Categorie: Eventi | Tags: , , , , , , | 0 Commenti »

    Bookrepublic e Festival Mix: una collaborazione mo(o)lto rebel!

    Bookrepublic e Festival Mix ti invitano ad un’insolita caccia al tesoro. Una Caccia all’ebook alla ricerca di QR Code disseminati tra i luoghi più insoliti del Festival di cinema gay, lesbico e queer culture, che si terrà a Milano dal 25 al 31 maggio.
    La caccia all’ebook SettexSette. Sette QR Code, uno al giorno, disseminati in sette luoghi diversi del Festival. Sette QR Code che consentiranno ai visitatori di ottenere codici sconto per acquistare ebook su Bookrepublic.

    Come fare per partecipare?
    Basta cercare, nei luoghi più insoliti del Festival, il QR Code e fotografarlo con uno smartphone. Per chi possiede un iPhone, qui trovi le istruzioni e il link per scaricare l’app gratuita che ti permette di leggere e fotografare i QR Code. Una volta fotografato, oltre a scoprire il libro del giorno, potrai ottenere un codice sconto di 3 € (su una spesa minima di 10 €), per acquistare ebook su Bookrepublic.
    Ma c’è di più. Seguici anche sulla libreria. Il #chileggecosa di questa settimana sarà interamente dedicato al Festival Mix: una selezione di libri sulla Queer Culture e tutti i titoli presentati all’appuntamento Brain&Sexy, il salotto più pop della letteratura italiana, presentato da LaPina e Diego di Radio Dj.

    Perchè leggere non è insolito, solo mo(o)lto Rebel. 

    Scritto il: 23 maggio 2011 | da: francesca | Categorie: Eventi | Tags: , , | 0 Commenti »

    Riprende ABC ebook!

    Qualche novità per i nostri corsi ABC che riprendono a partire dal 7 giugno: trovate le pagine dedicate alla formazione qui sul blog, anzi che sul sito dedicato agli eventi come per i precedenti appuntamenti.

    Di che si tratta?

    ABC ebook è dedicato a chi vuole avvicinarsi all’editoria digitale partendo dalle basi: un corso di poche ore per mettersi in tasca le informazioni principali e un po’ di strumenti utili per costruire il proprio metodo di produzione, con attenzione particolare al formato epub.

    Pensato per un gruppo ristretto di partecipanti in modo da lasciare più spazio possibile a domande e curiosità, il corso è aperto a editori e addetti ai lavori, con diverse quote di partecipazione. Per tutte le informazioni su costi e modalità di iscrizione consultate questa pagina. Per altri dubbi o chiarimenti non esitate a contattarci!

    Ecco il nuovo calendario dei corsi:

    Scritto il: 19 maggio 2011 | da: letizia | Categorie: Eventi | Tags: , , , , , | 0 Commenti »

    Bookrepublic al Salone Internazionale del Libro

    Bookrepublic è la repubblica dei libri, degli editori e, soprattutto, dei lettori.
    In occasione del Salone Internazionale del Libro, abbiamo deciso di renderti protagonista e offrirti la possibilità di scoprire il mondo degli ebook e dell’editoria digitale attraverso le nostre numerose iniziative.

    • Ti faremo viaggiare a bordo della Bookrepublic Tube, la metropolitana della letteratura al Salone del Libro di Torino: tre linee e quindici fermate in totale. Quindici QR Code [1], gli indizi, disseminati tra gli stand degli editori, per vincere codici di sconto.
      Per viaggiare sulla BookrepTube non servono biglietti o abbonamenti, basta scaricare gratuitamente l’app Bookrepublic Tube sull’App Store di Apple.
      Su ogni cartina distribuita all’ingresso del Salone, trovi la mappa della Bookrepublic Tube. Cerca e fotografa i QR Code agli stand degli editori. Per ogni QR Code fotografato si illuminerà una fermata della BookrepTube. E se non hai un iPhone, non preoccuparti, potrai partecipare lo stesso, scrivendo a mano i codici alfabetici che trovi sotto i QR Code. Per ogni linea completata, riceverai un codice sconto per acquistare ebook sulla nostra libreria.
    • Ma non è tutto! Per più tradizionalisti, fedeli amanti della carta, abbiamo creato una nuova fragranza Profumo di carta. Una graziosa boccetta con il magico odore della cellulosa. Distribuito gratuitamente al nostro stand, Profumo di carta, è la fragranza dell’anno, non lasciartelo scappare, ma conserva gelosamente una boccetta!
    • Per darti un’idea di cosa sia un ebook, abbiamo disseminato in diversi stand alcuni lettori ebook Sony, che ti consentiranno “toccare con mano” i libri digitali.
      E per chi proprio non riesce a fare a meno della carta, ti regaliamo Questo non è un ebook. 5+1 lezioni semiserie sui libri digitali. Un libricino che racconta, spiega e incuriosisce, con qualche informazione pratica e alcune proposte sulla lettura digitale. Non una guida tecnica, dunque, ma il racconto di un nuovo modo di leggere, a cura di Alessandro Bonino , e della “nostra” Letizia Sechi.

      Stay tuned on Twitter e Facebook e sullo store. Ne vedrete delle belle!

      1 Il QR Code è un codice a barre bidimensionale a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite uno smartphone.

      Scritto il: 9 maggio 2011 | da: francesca | Categorie: Eventi, Store, Su di noi | 3 Commenti »

    Benvenuto, piccolo Giacomo!

    Ieri è nato Giacomo!
    Gli auguri di tutto lo staff Bookrepublic a papà Matteo e mamma Simona!

    ps: In questo caso, Giacomo, in lingua swahili significa “amante del profumo della carta”

    Scritto il: 21 aprile 2011 | da: francesca | Categorie: Eventi, Su di noi | 3 Commenti »

    TOC Bologna 2011

    How do you want the child to feel when he touches the screen and something happens?

    Deborah Forte – Scholastic

    Sul Tools of Change organizzato come evento inaugurale della Children’s Book Fair di Bologna avete probabilmente avuto già modo di leggere parecchio, ieri. Un grande successo per la prima italiana dell’evento organizzato in collaborazione con O’Reilly Media: posti esauriti più di una settimana prima della conferenza, grande attenzione internazionale sul futuro dell’editoria per ragazzi.

    La parola chiave? App. Tanto che Brian O’Leary ha rassicurato il pubblico dicendo “Questa è una presentazione app-free!”. Ma, note di colore a parte, il tema è stato così bene analizzato da permetterci di ragionarne sotto diversi aspetti.

    Mentalità: bisogna fare il salto

    La vera chiave, il motivo della citazione di apertura di questo post. L’unico modo di avvicinarsi all’editoria digitale è quello di esserne parte come lettori, prima di tutto. Nessuno si sognerebbe mai di pubblicare dei libri di carta senza averne mai tenuto uno in mano. Eppure, nella declinazione digitale di questo mestiere, non si hanno le idee chiare perché gli editori per primi non sono lettori. Come è possibile progettare un’applicazione senza averne mai usata una, senza capire come funziona e cosa si desidera che faccia?

    L’innovazione, ci ricorda Deborah Forte, deriva dalla riflessione sul prodotto editoriale e sui modi che troviamo per metterlo in relazione con il suo pubblico. Ci devono essere delle ragioni molto precise per cui un certo contenuto assume una forma digitale e non un’altra: trovare queste ragioni è l’evoluzione del mestiere dell’editore. Rispondete alla domanda: le funzionalità della vostra applicazione aiutano e aggiungono valore per i vostri lettori?

    Un esempio pratico? Deb Gaffin ha raccontato come durante la stesura progetto editoriale di un’applicazione gli sviluppatori siano parte della squadra, nel caso di Nosy Crow, con la loro esperienza e le loro competenze. Fanno parte del processo creativo: è l’unico modo per uscire dal meccanismo dell’adattamento in digitale di contenuti pensati per supporti diversi.

    Il lettore come prima cosa

    L’editoria digitale riavvicina editore e lettore: non lo si ripeterà mai abbastanza. Per sfruttare questa occasione bisogna sapersi muovere in un ambiente diverso, meno familiare per un editore tradizionale, e conoscerne gli strumenti: il Web. Dove si trovano i lettori in rete? È lì che dobbiamo andare a parlargli, non possiamo aspettarci che siano loro a venire da noi.

    Il Web ha creato un mondo in cui non ascoltiamo più gli esperti ma le opinioni dei nostri pari, dice Kate Wilson. Le recensioni e le preferenze espresse da loro sono molto più importanti nella decisione di acquisto di un ebook, almeno il doppio rispetto al libro di carta.

    In questo contesto, il gratuito e l’economico sono fondamentali: le persone hanno bisogno di provare l’esperienza di lettura a cui andranno incontro prima di spendere dei soldi per acquistarla. Questo punto è condiviso da più parti: insieme a Kate Wilson anche Deborah Forte sottolinea che non solo l’anteprima gratuita è uno dei maggiori vantaggi del digitale, ma rappresenta un modo per creare conversazione sul contenuto.

    Ma, soprattutto, non si può pensare che il lavoro finisca con la realizzazione del prodotto, che sia un’app o un ebook. Bisogna seguirlo, alimentare le conversazioni che produce, capire come le persone lo usano. Bisogna, ancora una volta, stare dove stanno i nostri lettori, anche dopo l’acquisto. Chiamatelo “social publishing”, come suggerisce Aaron Miller.

    Altri temi, in pillole:

    Costi: sviluppare un’app non è economico, ma soprattutto, in un mercato così altalenante non è chiaro quale sia il giusto prezzo. La risposta sta nel cambiamento della mentalità: per capire se il prezzo è giusto bisogna saper attribuire il giusto valore a quel lavoro. Così come sappiamo quando il tipografo ci vuole imbrogliare.

    Mercato: i ragazzi leggono libri digitali? Non è la nuova versione delle pecore elettriche, ma una domanda a cui alcune statistiche AIE possono dare delle risposte (le presentazioni saranno disponibili nelle prossime settimane, potrete consultare i dati con precisione). E i bambini, sono incuriositi, spaventati, confusi dall’editoria digitale? Un’idea possiamo farcela con il video mostrato da Kat Mayer.

    Menzione speciale

    Le ultime righe per uno speaker e un’idea.

    Lo speaker: Laura Donnini, Mondadori. Uno degli interventi più brillanti della giornata: esperienze concrete, difficoltà e progetti realizzati. “Pensate sia stato semplice? Non lo è stato.”, dice schietta. La via è stata la costruzione di una squadra adatta: figure giovani, disposte ad acquisire nuove competenze, con gli occhi puntati allo stesso tempo su tecnologia e contenuti.

    L’idea: non si può fare editoria senza divertirsi, senza passione. Questo concetto prescinde ogni formato. Qualcosa in cui, senza dubbio, ci riconosciamo.

    Scritto il: 28 marzo 2011 | da: letizia | Categorie: Eventi | Tags: , , , , , , , , , , | 1 Commento »

    Read an ebook week e un compleanno da festeggiare

    Dal 6 al 12 marzo, il Web festeggerà la Read an ebook week, l’evento creato nel 2004 dalla scrittrice Rita J. Towes, che riunisce virtualmente ebookstore, editori, autori, produttori di device e lettori. Le iniziative in tutto il Web saranno numerose. Insomma, ci aspetta un’intera settimana di sensibilizzazione e informazione dedicata alla lettura digitale in tutto il mondo.

    Anche noi di Bookrepublic abbiamo deciso di aderire, a modo nostro. Tutti noi dello staff Bookrep (più un ospite, a voi scoprire chi) abbiamo deciso di consigliare il nostro libro preferito. A ognuno di questi libri è applicato uno sconto del 20%. Per ottenerlo basta inserire il codice ebookweek. Tutti gli ebook potete trovarli qui.

    Prima di augurarvi buona lettura però non siete curiosi di sapere chi ha scelto cosa e, soprattutto, perchè?

    Marcof: Il cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita (Il Saggiatore), “Illuminante”.

    Marcog: Distrazioni e giraffe (Hestia), “20th year anniversay!”
    Piccola nota: il 6 marzo 1991 nasceva Hestia edizioni. Sul nostro store trovate un unico, piccolo capolavoro, i deliziosi aforismi di Alberto Casiraghy. Buon compleanno!

    Matteob: E poi siamo arrivati alla fine (Beat), “Corale”.

    Matteo: La vita segreta dei semi (Bollati Boringhieri), “Ctonio”.

    Titta: Il vicino responsabile (40K), “Sincero”.

    Letizia: L’isola in via degli uccelli (Salani), “Coraggioso”.

    Francesca: Frida Kahlo. Autoritratto in frammenti (Selene), “Verace”.

    Daria: Un anno fa domani (Instar), “Incosciente”.

    Giuseppe Granieri: L’autunno del patriarca (Mondadori), “Immenso”.

    Marco Dominici: Io sono febbraio (ISBN), “Vibrante”.

    Buona lettura (digitale)!

    Scritto il: 5 marzo 2011 | da: francesca | Categorie: Eventi, Su di noi | 5 Commenti »

    If Book Then

    Non potremmo essere più soddisfatti del successo di If Book Then, il workshop internazionale dedicato al futuro dell’editoria digitale ideato da Bookrepublic in collaborazione con 4IT Group. Internazionale non solo per gli speaker ma anche per la provenienza degli iscritti: dall’Europa (Svezia, Germania, Olanda, Spagna, Regno Unito, Slovenia), dagli Stati Uniti e dal Canada.

    Raccogliamo qui tutti i riferimenti al convegno: articoli, post, presentazioni messe a disposizione dagli speaker. Salvate il post tra i preferiti se volete tornare a darci un’occhiata in futuro: lo terremo aggiornato man mano che verranno prodotti nuovi materiali. Se ci è sfuggito qualcosa o se avete intenzione di scrivere di If Book Then segnalatecelo, e vi aggiungeremo alla lista dei contributi.

    Stampa in rete:

    Blog:

    Twitter:

    @ifbookthen è il canale ufficiale. Attraverso l’hashtag #ibt11 potete recuperare e continuare a seguire tutte le conversazioni sull’evento. Di seguito i profili dei relatori attivi sul social network:

    Presentazioni:

    Scritto il: 4 febbraio 2011 | da: letizia | Categorie: Eventi, Su di noi | Tags: , , , , , | 2 Commenti »

    03/02/2011: If Book Then. Save the date!

    È nato un nuovo mercato. Solo sei mesi fa non esisteva nulla. Ora sono arrivate le librerie online e le piattaforme di distribuzione. Sono arrivati gli editori, i titoli − a Natale saranno oltre 6mila − sono arrivati i tablets e i lettori a inchiostro elettronico. E sono arrivati anche i lettori, quelli veri, in carne e ossa che comprano libri, ma che hanno cominciato a comprare anche ebook; e arriverà anche Amazon.

    Se un mercato è nato, dobbiamo capire com’è fatto. Con quali categorie dobbiamo leggerlo e misurarlo? Cosa sta succedendo negli altri Paesi europei? L’esperienza triennale americana ci serve? E soprattutto: cosa accadrà adesso?

    Stiamo costruendo If Book Then per contribuire a dare risposte autorevoli e convincenti a queste domande avviando una discussione che abbia due presupposti specifici e dichiarati: quello di uscire dalla prospettiva unica di chi pubblica libri (vecchio vizio di questo mondo autoreferenziale) per aprirne di nuove dalla parte di chi i libri li acquista e soprattutto li legge, perché siamo convinti che il digitale porti con sé il rovesciamento di questa prospettiva. Vogliamo offrire una visione internazionale: perché crediamo che la partenza, pressoché in simultanea, dei diversi mercati europei renda le singole esperienze comuni e confrontabili e che tali esperienze vadano messe a paragone con ciò che e’ già successo in altri paesi e in altri settori.

    Il format di IBT semplice: la mattina entreremo nel merito di due o tre temi che saranno cruciali per i successivi sei, dodici mesi; il pomeriggio passeremo in rassegna i numeri e i parametri qualitativi che caratterizzano questo mercato in un confronto tra Paesi europei e, in conclusione, ascolteremo alcune storie che già si possono raccontare o che sono ancora da scrivere da parte di personaggi che stanno, in qualche modo, lasciando un segno.

    Primo tema. Quanto è ancora difficile per un lettore attratto dall’esperienza di leggere digitale cercare un ebook, capire come può trovare quelli che potrebbe acquistare, comprarli, scaricarli, portarli su un reader e leggerli? Cosa manca perché tutto ciò sia facile e appagante più che andare a farsi un giro in libreria? O semplicemente che sia diverso, ma possa dare almeno altrettanta soddisfazione? É quando verranno date risposte convincenti a queste domande che si passerà da un mercato di nicchia a un mercato allargato. Crediamo, quindi, che sia necessario cominciare a discuterne.

    Secondo tema. La conservazione dei contenuti digitali che cosa implica per gli editori? Se cambiano i formati o i supporti per la lettura ci saranno costi di aggiornamento? Dove troveremo i contenuti? Rischiamo di perdere pezzi di conoscenza? Se n’è parlato, ma quali saranno i problemi (o le opportunità) che emergeranno e che cosa sarà necessario fare? Negli USA, che sono avanti di tre anni, che cosa si sta facendo?

    Come terzo tema vorremmo adottare un format nel format: di anno in anno, chiederemo a uno dei massimi esperti mondiali di editoria digitale quali sono i tre temi (in aggiunta a quelli sopra citati) che un editore (ma anche un autore o un agente) in Europa deve tenere ben in vista nei prossimi sei, dodici mesi e perché. Su come vorremmo che i dati venissero presentati vi racconteremo prossimamente, così come vi diremo di volta in volta quali saranno le storie che vi presenteremo e chi ve le racconterà.

    Già ora, però, vi chiediamo di interagire con noi, di darci consigli e suggerimenti; di scriverci le domande che vorreste fare all’interno dei temi che vi proponiamo, di proporci aspetti, punti vista o anche percorsi possibili per avviare la discussione come a voi piacerebbe.

    Scritto il: 22 novembre 2010 | da: marcof | Categorie: Eventi, Scenari | 4 Commenti »