Non tutti i racconti di Natale iniziano con un bel “Fanculo”. Eppure Vittorio Bongiorno nel suo Io non so come te è riuscito a raccogliere in un’unica breve e intensa storia le classiche emozioni contraddittorie che suscita il Natale: la malinconia, la rabbia, l’affetto, la tristezza, la passione, le atmosfere cupe e le luci festose.
Chi conosce Vittorio sa che può esserci tutto questo e molto altro nelle sue parole. È proprio lui a dirci che questo racconto è in qualche modo “figlio” del suo romanzo Il Duka in Sicilia, uscito nell’estate 2011 per Einaudi Stile libero. Anche in quella storia ci sono musicisti in crisi, e liti tra padri e figli.
Io non so come te è il regalo di Bookrepublic per i suoi lettori, quindi se siete curiosi e volete aggiungere un ebook alla vostra libreria digitale, non dovete fare altro che scaricarlo gratuitamente.
Ma vi devo avvisare. Dopo aver concluso il racconto, durante un weekend di Dicembre a Londra, Vittorio ha incontrato davvero Noah, il bambino del racconto, anche se un po’ cresciuto… Guardate il filmato.
Coincidenza, suggestione o magia del Natale? …C’è forse differenza? Leggete e apritevi a un felice Natale 2011.
Scritto il: 23 December 2011 | da: daria | Categorie: Store | Tags: ebook gratis, Vittorio Bongiorno | 0 Commenti »
«Leggere vuol dire sottrarsi. Rendersi irreperibili.»
È questa una verità che, quasi inconsapevolmente, Sir Kevin Scatchard – il segretario privato della regina – vomita stizzito addosso a Elisabetta II, da poco scopertasi vorace lettrice.
Di certo a un monarca non può essere concesso di «sottrarsi, rendersi irreperibile», e nemmeno di chiudersi in una ristretta intimità tra lettori.
Ma c’è un problema. «I libri se ne infischiano di chi li legge: tutti i lettori sono uguali», regine e lavapiatti, e ognuno di loro presto scopre che la lettura richiede una serie di compromessi, non sempre di poco conto.
E allora, che fare? Si può guarire dalla malattia del libro? O è un morbo che può trasformare chi lo contrae fino a renderlo addirittura… umano?
«È possibile che io mi stia trasformando in un essere umano. Non sono convinta che si tratti di un cambiamento auspicabile»
La sovrana lettrice di Alan Bennet è un libro che dovete assolutamente regalare a qualcuno che crede che leggere sia un passatempo o a chi, forse non del tutto a torto, vuole “guarirvi” se anche voi siete stati rapiti dalla mania del lettore. Nel caso in cui non dovesse bastare e ancora non vi capisse, potete sempre nominarlo presidente onorario dell’Università dell’Otago e levarvelo di torno.
Ancora per pochi giorni, La sovrana lettrice è disponibile in ebook su Bookrepublic con lo sconto del 20% se inserite il codice “fratelli”, senza virgolette, al momento dell’acquisto: solo 3,99€. Da non perdere.
Scritto il: 13 December 2011 | da: daria | Categorie: Store | Tags: Adelphi, Alan Bennett, La sovrana lettrice | 0 Commenti »
Domenica scorsa su Repubblica, Gianni Ferrari definiva Amazon un “angelo” per quanto bene potrebbe fare alla lettura e ai lettori; oggi, sempre su Repubblica, Stefano Mauri sospende un po’ di più il giudizio, Amazon forse non sarà un angelo, ma probabilmente non è il diavolo; diciamo un “arcangelo” che potrà anche cadere e rivelare la sua vera natura.
Ieri Mark Coker, fondatore di Smashwords, la più nota tra le piattaforme di selfpublishing indipendenti, ha pubblicato un post che merita di essere letto. Racconta KDP (Kindle Direct Publishing) Select, una nuova iniziativa di Amazon all’interno del suo programma di selfpublishing.
In sintesi, Amazon crea ogni mese un fondo (per questo dicembre è di 500.000$) che mette a disposizione di un gruppo selezionato di autori che pubblicano attraverso KDP e che aderiscono a Select; i titoli così selezionati vengono offerti in prestito gratuito ai possessori di un Kindle nell’ambito di Prime, un altro dei numerosissimi programmi di Amazon per lettori, autori e editori. I 500.000$ vengono ripartiti tra gli autori in base al numero di download.
La promessa agli autori è di poter avere un numero di download molto elevato, di scalare le classifiche, acquisire visibilità e cominciare a vendere tanto; allo scopo, Amazon mette a disposizione un “promotions manager” attraverso cui controllare direttamente la promozione dei libri in prestito gratuito. Un ulteriore passo verso il coinvolgimento degli autori nella promozione dei propri libri, una prima evoluzione del concetto di selfpublishing.
Ma ciò che non va, avverte Mark Coker, sono i “Terms & Conditions” di KDP Select. Amazon chiede agli autori un’esclusiva di tre mesi durante i quali gli autori che aderiscono devono eliminare dalla vendita attraverso altri store i titoli inclusi nel programma. Gli autori perdono così tutta la propria storia di venduto sugli altri store; in altre parole, spariscono, smettono di esistere su tutte le librerie online tranne che su Amazon.
Però! E pensare che Amazon si è sempre professato paladino della concorrenza, battendosi per la liberalizzazione dei prezzi degli ebook a vantaggio dei lettori; ora, gli stessi lettori potrebbero trovare certi titoli solo da loro. Non credo che ci sia possibile spiegazione tecnica o logica per una richiesta del genere, ma attenderemo curiosi di vedere se ce ne saranno e se ci saranno reazioni.
Lo sbarco in Europa di Kindle store è stato preceduto dalla definizione di contratti tra Amazon e gli editori che lasciano a questi ultimi la determinazione del prezzo; Amazon si è già mossa e 5 editori europei sono sotto inchiesta insieme a Apple per possibili pratiche collusive sui prezzi degli ebook. La ragione delle mosse di Amazon presso l’antitrust è che mentre Kindle store vale il 60% negli US e l’80% in UK, negli altri mercati Apple è davanti e in più ci sono Sony, Kobo, molti player locali e probabilmente anche Barnes & Noble. Fuori dai confini di US e UK sono quindi possibili diversi tipi di scenario e probabilmente ci sarà più concorrenza.
Amazon è un’azienda così sexy da potersi permettere quasi tutto; sono così bravi da aver ampiamente superato quella soglia di potere di mercato oltre la quale si corre per l’eliminazione della concorrenza senza suscitare troppe reazioni; sono così innovativi che sembra abbiano sempre ragione.
Facciamo il possibile e auguriamoci che non diventi l’odioso monopolista di turno.
Scritto il: 10 December 2011 | da: marcof | Categorie: Scenari | Tags: amazon, concorrenza, Mark Coker, smashwords | 3 Commenti »
Richiesti e Respinti è un interessante libro di Maurizio Ambrosini in cui l’autore considera l’accoglienza ai rifugiati il banco di prova delle democrazie. Come ne esce il nostro Paese da una disamina che adotti questo criterio?
Per rispondere a questa domanda occorre tenere in considerazione almeno tre linee guida fondamentali che permettono di fare chiarezza.
Innanzitutto, “la tensione tra il fabbisogno di manodopera immigrata e la resistenza sociale e politica ad ammetterlo”. Le esigenze di mercato sono infatti spesso un movente determinante nella violazione delle norme sull’immigrazione.
In secondo luogo, è d’obbligo un occhio particolare per guardare rifugiati e minoranze rom e sinti, poiché si tratta di casi in cui “viene facilmente meno anche la fragile accettazione economica dell’immigrato come portatore di forza lavoro”.
Infine, per tracciare un profilo dell’interazione tra migranti e società riceventi, non bisogna sottovalutare l’importanza di due nuovi attori sociali: i migranti che avviano attività indipendenti e i giovani di origine immigrata, ossia le cosiddette seconde generazioni.
Seguendo queste tre linee, Ambrosini propone al lettore un’analisi lucida e dettagliata che approda di fatto a una denuncia:
“Le persone che sbarcano sulle nostre coste vengono catalogate senza troppi distinguo come «clandestini», con assoluta noncuranza del fatto che una parte di loro venga poi ritenuta come meritevole di protezione politica o umanitaria”.
Richiesti e Respinti di Maurizio Ambrosini è da oggi disponibile a soli 3€ insieme a Le mille e una notte, grazie al bookpack in collaborazione con l’Unità.
Scritto il: 2 December 2011 | da: daria | Categorie: Store | Tags: immigrazione | 0 Commenti »
Tutti quelli che nelle ultime ore hanno letto l’articolo di Camillo Langone su Libero sperano che sia un troll. Si intitola: Togliete i libri alle donne, torneranno a fare figli. Sostiene che “se vogliamo riaprire qualche reparto maternità bisognerà risolversi a chiudere qualche facoltà”.
Ecco Camillo Langone è forse uno di quelli che più di altri dovrebbe leggere I nuovi poveri di Pierluigi Dovis e Chiara Saraceno (tanto lui può senza farsi alcuno scrupolo, appartiene al genere maschile).
Un libro che ci parla di vulnerabilità sociale, intesa come “esposizione concreta e oggettivamente reale di singole persone o di nuclei familiari al rischio di povertà in un contesto di vita ordinaria”. Il concetto di vulnerabilità sociale si allarga quindi fino a includere l’intera
“zona esistenziale in cui si sperimenta, dentro a un contesto di vita assolutamente ordinario e non già in partenza svantaggiato, una situazione problematica derivante dalla necessità di svolgere compiti sociali cruciali per la persona, in mancanza di una riserva adeguata di risorse o capacità, e di relazioni che possano fornire aiuto.” (Pierluigi Dovis).
Tra questi ovviamente “dare vita ai meccanismi fondamentali della riproduzione sociale, primo tra i compiti generativi che ogni essere umano vive in sé a tutti i livelli”.
Come ci ricorda anche Chiara Saraceno, co-autrice del libro in questione:
Al fondo, ciò che è offensivo nella povertà… è che chi è povero non ha un grado sufficiente di controllo sulla propria vita tramite l’esercizio del diritto di scelta.
(MacPherson, S. e R. Silburn, The Meaning and Measurement of Poverty, in Dixon, J. e D. Macarov, Poverty: A Persistent Global Reality, Routledge, Londra 1998.)
Ma continuiamo pure a discutere di quanto migliorerebbe la nostra società togliendo i libri alle donne e non preoccupiamoci di quanti siano i nuovi poveri e di come tentare di arginare le loro condizioni.
Scritto il: 1 December 2011 | da: daria | Categorie: Store | Tags: Camillo Langone, Chiara Saraceno, Pierluigi Dovis, povertà, vulnerabilità sociale | 0 Commenti »