Bookrepublic e Festival Mix ti invitano ad un’insolita caccia al tesoro. Una Caccia all’ebook alla ricerca di QR Code disseminati tra i luoghi più insoliti del Festival di cinema gay, lesbico e queer culture, che si terrà a Milano dal 25 al 31 maggio.
La caccia all’ebook SettexSette. Sette QR Code, uno al giorno, disseminati in sette luoghi diversi del Festival. Sette QR Code che consentiranno ai visitatori di ottenere codici sconto per acquistare ebook su Bookrepublic.
Come fare per partecipare?
Basta cercare, nei luoghi più insoliti del Festival, il QR Code e fotografarlo con uno smartphone. Per chi possiede un iPhone, qui trovi le istruzioni e il link per scaricare l’app gratuita che ti permette di leggere e fotografare i QR Code. Una volta fotografato, oltre a scoprire il libro del giorno, potrai ottenere un codice sconto di 3 € (su una spesa minima di 10 €), per acquistare ebook su Bookrepublic.
Ma c’è di più. Seguici anche sulla libreria. Il #chileggecosa di questa settimana sarà interamente dedicato al Festival Mix: una selezione di libri sulla Queer Culture e tutti i titoli presentati all’appuntamento Brain&Sexy, il salotto più pop della letteratura italiana, presentato da LaPina e Diego di Radio Dj.
Perchè leggere non è insolito, solo mo(o)lto Rebel.
Scritto il: 23 May 2011 | da: francesca | Categorie: Eventi | Tags: diego e la pina, festival mix, radio dj | 0 Commenti »
Qualche novità per i nostri corsi ABC che riprendono a partire dal 7 giugno: trovate le pagine dedicate alla formazione qui sul blog, anzi che sul sito dedicato agli eventi come per i precedenti appuntamenti.
Di che si tratta?
ABC ebook è dedicato a chi vuole avvicinarsi all’editoria digitale partendo dalle basi: un corso di poche ore per mettersi in tasca le informazioni principali e un po’ di strumenti utili per costruire il proprio metodo di produzione, con attenzione particolare al formato epub.
Pensato per un gruppo ristretto di partecipanti in modo da lasciare più spazio possibile a domande e curiosità, il corso è aperto a editori e addetti ai lavori, con diverse quote di partecipazione. Per tutte le informazioni su costi e modalità di iscrizione consultate questa pagina. Per altri dubbi o chiarimenti non esitate a contattarci!
Ecco il nuovo calendario dei corsi:
Scritto il: 19 May 2011 | da: letizia | Categorie: Eventi | Tags: abc ebook, ebook, epub, formazione, indesign, produzione | 0 Commenti »
L’America ha mille volti, mille miti, mille eroi e altrettanti antieroi. L’America è un uno stereotipo, una musica, un sogno.
Ecco alcune letture per entrare nel mistero di una nazione. Si parte con Le avventure di Tom Sawyer, specchio dell’epopea americana, per passare alle vite di Americana, senza dimenticare Steinbeck con la depressione del ‘29 di Furore e il passaggio della frontiera con l’illusione di un domani migliore in Pian della Tortilla.
L’America vive di contrasti. Ha i suoi perdenti, le vite difficili e “a credito”, quelle raccontate da John Fante (Aspetta primavera, Bandini), ha i sogni infranti cantati da Springsteen (Nativo americano), ma per noi gli USA hanno segnano la strada (Viaggio americano e Beat generation). Nell’America abbiamo visto per molto tempo, e forse vediamo ancora oggi nel post-crisi, un modello da seguire (Occidente estremo), anche se consapevoli delle sue contraddizioni (Effetto Wal-MArt e L’aquila e il pollo fritto).
Merito del cinema? Anche e forse (Lo spirito d’America e I sette peccati di Hollywood).
Percorso proposto da Salvatore Nascarella: @nascpublish
Scritto il: 18 May 2011 | da: francesca | Categorie: Store | Tags: #chileggecosa | 0 Commenti »
Giorgio Pellegrini l’abbiamo lasciato – ormai undici anni fa – al funerale di Roberta, Martina che gli stringe la mano, e Sante Brianese, il suo avvocato, che gli comunica di essere stato riabilitato dal Tribunale di sorveglianza. In lui, la speranza di una nuova vita “in una comunità che aveva il senso dell’amicizia, della solidarietà”. Sarebbe stato considerato un onesto cittadino, impegnato solo a guadagnarsi il pane. E a godersi i soldi.
Si chiudeva così Arrivederci amore ciao. Lo ritroviamo adesso, in Alla fine di un giorno noioso, sposato con Martina, proprietario de La Nena, locale alla moda − “dove entri solo hai voglia di spendere il giusto per goderti un’atmosfera tranquilla, raffinata, ma allo stesso tempo frizzante e divertente” −, a completa disposizione dei comitati d’affari e delle cricche che Sante Brianese, ormai diventato un pezzo grosso della politica, controlla.
Insomma, una vita tranquilla, fatta di un susseguirsi di “giorni noiosi”, in cui tutto è una facciata, una copertura per proteggere altro. Un piccolo, segretissimo e sicurissimo giro di puttane travestite da escort a disposizione di Brianese e dei suoi amici, un business che rende bene e che gli consente di mantenere uno standard altro di qualità per tenere in piedi la Nena, il suo biglietto da visita per avere un ruolo di rispetto nella società. Per essere considerato un vincente e per essere accettato, non senza leccate in faccia, dalla comunità del Nordest. Ma, quando scopre di essere truffato da Brianese, arriva il momento di recuperare dignità, rispetto e soldi, e dimostrare chi è realmente Giorgio Pellegrini: il “lupo cattivo che divora Cappuccetto Rosso e s’incula la nonna e il cacciatore”.
Insomma, il “solito maledetto bastardo”. Per stessa definizione di Massimo Carlotto, che ancora una volta riesce a raccontare, con travolgente denuncia e passione civile, il cuore nero e malato di un Nordest dove “la favoletta della locomotiva dell’economia ha avuto un brutto risveglio”. Che riesce a raccontare i nessi tra politica e criminalità, delinquenza organizzata, impresa e finanza del sistema Italia.
Un sistema in cui tutto diventa giustificabile, compresa la vendetta e la voglia di riscattarsi con mezzi non sempre leciti perchè, come una scritta sui muri di Padova recita, “Ruby Rubacuori ce l’ha insegnato: fottere i potenti non è un reato”. Insomma, per fare un po’ di pulizia senza troppi spargimenti di sangue prima di ributtarsi a capofitto in nuovi e più “flessibili” affari.
Senza mai farsi mancare, alla fine di un giorno noioso, un flûte di champagne. Magari alla Nena.
Recensione di Francesca Colletti
Scritto il: 11 May 2011 | da: francesca | Categorie: Store | Tags: Letto per voi | 0 Commenti »
“Grande Madre” Russia. Il paese ospite

Viaggio da Pietroburgo a Mosca, Radiscev Aleksandr (Voland)
Un classico della letteratura utopista russa. Scritto all’inizio degli anni 90 del XVIII secolo, per la sua condanna del dispotismo fu considerato dall’Imperatrice Caterina la Grande più pericoloso di una guerra persa.
Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi), di Nicola Lagiola (minimum fax)
La più convenzionale delle trame diventa una macchina per trasformare cliché letterari: Nella Roma di oggi, un lui, una lei. La classica storia d’amore che potrebbe ricominciare. Ma non hanno fatto i conti con il confidente del protagonista. Lev Tolstoj.

Il maestro e Margherita, di Michail A. Bulgakov (Bur)
Pubblicato postumo nel 1966, oltre vent’anni dopo la morte dell’autore. Un classico in cui s’intrecciano una feroce satira delle “anime morte” della grigia burocrazia moscovita, le ultime ore dell’esistenza di Cristo e l’amore tra il Maestro e Margherita.
I fratelli Karamazov, di Fëdor Dostoevskij (Newton Compton)
L’ultima fatica di Dostoevskij, pubblicata nel 1880. È la storia di un parricidio, è la storia di una schiera di anime alla ricerca della verità e di una salvezza possibile, tutta spirituale, che è propria solo degli “eroi”.

Eccovi Mosca, di Dmitrij A. Prigov (Voland)
Vincitore del premio Russia-Italia per la traduzione di Roberto Lanzi. Un viaggio onirico in una Mosca fantasmagorica, catastrofica, appassionata e appassionante, raccontato dalla penna magica di un moscovita purosangue.
5×5 [5 libri per 5 righe]: Un parola chiave, un pretesto, per parlarvi di cinque libri in cinque righe. Una nuova rubrica, figlia di una più famosa, pensata per i nostri lettori
Scritto il: 10 May 2011 | da: francesca | Categorie: Store | Tags: 5x5 | 0 Commenti »
Bookrepublic è la repubblica dei libri, degli editori e, soprattutto, dei lettori.
In occasione del Salone Internazionale del Libro, abbiamo deciso di renderti protagonista e offrirti la possibilità di scoprire il mondo degli ebook e dell’editoria digitale attraverso le nostre numerose iniziative.
- Ti faremo viaggiare a bordo della Bookrepublic Tube, la metropolitana della letteratura al Salone del Libro di Torino: tre linee e quindici fermate in totale. Quindici QR Code [1], gli indizi, disseminati tra gli stand degli editori, per vincere codici di sconto.
Per viaggiare sulla BookrepTube non servono biglietti o abbonamenti, basta scaricare gratuitamente l’app Bookrepublic Tube sull’App Store di Apple.
Su ogni cartina distribuita all’ingresso del Salone, trovi la mappa della Bookrepublic Tube. Cerca e fotografa i QR Code agli stand degli editori. Per ogni QR Code fotografato si illuminerà una fermata della BookrepTube. E se non hai un iPhone, non preoccuparti, potrai partecipare lo stesso, scrivendo a mano i codici alfabetici che trovi sotto i QR Code. Per ogni linea completata, riceverai un codice sconto per acquistare ebook sulla nostra libreria.
- Ma non è tutto! Per più tradizionalisti, fedeli amanti della carta, abbiamo creato una nuova fragranza Profumo di carta. Una graziosa boccetta con il magico odore della cellulosa. Distribuito gratuitamente al nostro stand, Profumo di carta, è la fragranza dell’anno, non lasciartelo scappare, ma conserva gelosamente una boccetta!
- Per darti un’idea di cosa sia un ebook, abbiamo disseminato in diversi stand alcuni lettori ebook Sony, che ti consentiranno “toccare con mano” i libri digitali.
E per chi proprio non riesce a fare a meno della carta, ti regaliamo Questo non è un ebook. 5+1 lezioni semiserie sui libri digitali. Un libricino che racconta, spiega e incuriosisce, con qualche informazione pratica e alcune proposte sulla lettura digitale. Non una guida tecnica, dunque, ma il racconto di un nuovo modo di leggere, a cura di Alessandro Bonino , e della “nostra” Letizia Sechi.
Stay tuned on Twitter e Facebook e sullo store. Ne vedrete delle belle!
1 Il QR Code è un codice a barre bidimensionale a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite uno smartphone.
Scritto il: 9 May 2011 | da: francesca | Categorie: Eventi, Store, Su di noi | 3 Commenti »
Traduzione dall’originale
The ereader incompetence checklist (for discerning consumers, editors, publishers and designers)
di Craig Mod, craigmod.com, Ottobre 2010
Non faccio che ripetere la stessa conversazione. Comincia con:
“Non ti piace l’app di Wired per iPad? Perché? È così [aggettivo positivo].”
“Be’, per dirne una: non è neppure testo…”
“Ma è proprio uguale alla rivista di carta!”
Arrivati a questo punto parto con il mio monologo sugli artefatti, il testo digitale e su cosa dovremmo aspettarci dalle nostre esperienze di lettura digitale.
La battuta finale è questa: la maggior parte delle nostre esperienze di lettura sono decisamente brutte. E molti di noi non se ne accorgono.
L’iPad è ancora un bambino – ha appena sei mesi! – per cui ci troviamo chiaramente ancora in una fase di sviluppo e sperimentazione. Ma ho la sensazione che molti lettori, autori, editor ed editori non siano pienamente in grado di valutare la loro esperienza di lettura digitale. Mi piace sempre dare un seguito online ai miei discorsi, quindi considerate questo come il seguito di quello che avrei fatto se ci fossimo incontrati di persona.
Per poter valutare qualcosa ci serve un titolo. Dei criteri. Degli standard. Dei parametri. Degli obiettivi. Vediamo di stabilirli insieme. (Vi prego, aggiungete i vostri nei commenti).
Dal mio punto di vista, la prima domanda che mi pongo provando un nuovo software di lettura è: l’esperienza è “migliore” di quella che avrei su un browser?
Con la frenesia dell’inventare nuovi “contenitori” per leggere sui tablet, sembra che abbiamo dimenticato che i browser sono maledettamente adatti per il testo. Grazie all’accessibilità e agli sforzi compiuti per la standardizzazione, sono diventati degli efficaci motori di rendering1. E la tipografia migliora ogni istante di più2. Leggere una pagina web su un tablet potrà non essere perfetto, ma converrete che risponde alla maggior parte dei nostri obiettivi sull’esperienza di lettura digitale e dei criteri di accessibilità.
Il che ci porta a una domanda scontata: se la maggior parte dei software di lettura non offre una migliore esperienza su del semplice HTML e CSS, perché così tanti editori stanno reinventando la ruota3?
La lista dei difetti:
Prendi il tuo iPad, apri la prima applicazione per leggere libri, riviste o contenuti in genere che ti capita sotto mano e rispondi alle seguenti domande:
- Sto leggendo del testo? Se il testo nel tuo ereader non è testo ma al contrario un’immagine (.jpeg, .png, etc) allora, per la miseria, il tuo ereader ha un difetto.
Tutto il resto si sviluppa a partire da qui.
- Il mio ereader rende il testo meno accessibile per chi ha problemi di vista? Se è così, mi dispiace amico, il tuo software ha un difetto (ed è una testa di cazzo).
- Puoi copiare il testo? Se non puoi, il tuo software ha un difetto.
- Puoi ridimensionare il testo? No? Difetto. (Vedi alla voce “accessibilità”).
- Hai una pubblicazione ricca di testo come “The New Yorker”? Ogni singolo numero della tua rivista è inutilmente pesante (500mb e oltre al mese)4? Difetto e sciatteria5.
- L’esportazione in PDF del tuo contenuto porta a un’esperienza di lettura sostanzialmente simile a quella del tuo ereader? Un PDF probabilmente sarebbe addirittura meglio (zoom, ricercabilità, vero testo)? Allora il tuo ereader è afflitto da confusione oltre che avere un difetto.
- E, ancora una volta, la lettura di quel contenuto in un browser, con dei buoni margini e dimensioni di carattere appropriate, sarebbe un’esperienza migliore, più accessibile, più dinamica? Se è così, perché quel contenuto non è distribuito in quel modo?
In più, penso che il parametro successivo diventerà progressivamente sempre più importante nella nostra esperienza di lettura:
- Esiste un modo in cui puoi fare facilmente riferimento al tuo contenuto all’interno del tuo ereader (URL, etc)?
Molti di questi parametri sono relativi all’accessibilità. Trovo terribile i più blasonati ereader (come le app di Wired / New Yorker / Time magazine) facciano a meno dell’accessibilità propria del testo digitale. Certo, questa è una fase di transizione, ma perché non partire subito con il piede giusto? Il testo digitale non è lo stesso artefatto del testo stampato. Non trattiamolo allo stesso modo.
Finché questi aspetti non miglioreranno, continuerò a leggere quei favolosi lunghi articoli del New Yorker via Instapaper6, grazie.
Cosa cercate voi in un ereader?
1 http://lostworldsfairs.com/
2 Typekit for iPad
3 Prima che mi facciate venire il mal di testa ricordate che sto semplicemente suggerendo che i sistemi di lettura potrebbero basarsi su piattaforme aperte come webkit. Che non è la stessa cosa di dire che tutte le esperienze di lettura si debbano svolgere su una pagina web. Anziché avviare il vostro esclusivo motore di rendering – che tenderà a somigliare a un visualizzatore per PDF monco o a qualcosa di fatto con Adobe Director – costruite qualcosa a partire da quanto di meglio è già in circolazione. Tutto quel lavoraccio è stato già fatto da qualcun altro! E a voi non resta che impacchettare e vendere i prodotti finiti. Enhanced Editions è un esempio perfetto di ereader che si comporta in questo modo.
4 Condé Nast’s iPad Apps Are Too Portly. Blame Adobe. — Peter Kafka, 28 Settembre 2010
5 Il testo digitale è *leggero*. Altamente comprimibile. In altre parole: trasferibile. Molto più di video, audio o immagini. La maggior parte dei consumatori preferirebbero avere supplementi video anche piuttosto pesanti in streaming dalla rete piuttosto che vedere lo spazio sui propri device divorato. (E per 5$ a numero, speriamo che quel costo riguardi qualcosa di più dello spazio di pochi video allegati.)
6 Instapaper è probabilmente la mia esperienza di lettura digitale preferita. Layout semplice, pulito. Basato su HTML, margini e corpo del testo adattabili. Tutto il contenuto basato su pagine web che puoi linkare! È fantastico e un grande obiettivo a cui gli altri ereader dovrebbero aspirare.
(Traduzione di Letizia Sechi)
Scritto il: 5 May 2011 | da: letizia | Categorie: Contributi, Robe da smanettoni | Tags: craig mod, ereader, reading experience | 2 Commenti »
L’ultima risposta di Einstein, tradotto in dodici lingue, acclamato dalla critica, vincitore del premio Premio de Novela Ciudad de Torrevieja e premiato dai lettori tradizionali, ora è il romanzo preferito anche dei lettori digitali.
Il thriller ad altissima tensione, scritto da Álex Rovira Celma e Francesc Miralles, regna sovrano nelle nostre classifiche, anche se in quella di categoria (giallo, noir e thriller) il più venduto di sempre resta Il cimitero di Praga, di Umberto Eco. Non un romanzo di pura evasione, piuttosto un viaggio nel mondo della conoscenza, L’ultima risposta di Einstein, new entry della settimana, indaga il lato oscuro del più grande scienziato della storia contemporanea.
Di tutt’altra pasta è Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, altra novità, che si posiziona ai “piani bassi” della top ten. Un’esilarante avventura, quella di Allan Karlsson che, nel giorno del suo centesimo compleanno decide di scappare dalla festa in pompa magna, con tanto di autorità locali, che la casa di riposo in cui vive ha deciso di organizzare. E ci sarà da ridere, grazie all’esuberante vitalità del simpatico centenario e alla galleria di personaggi che incontra nella sua fuga verso la libertà. Un libro che in Svezia ha venduto oltre mezzo milione di copie soltanto grazie al passaparola dei lettori e presto sarà inoltre trasformato in un film per la regia di Felix Herngren.
Tra Einstein e il centenario, si piazzano, a metà top ten due mostri sacri del giallo italiano: Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli con un giallo poliziesco scritto a quattro mani: Acqua in bocca. Un collage di lettere, biglietti, ritagli di giornale, rapporti e verbali, “pizzini” che fanno rocambolescamente la spola fra il commissario Salvo Montalbano e l’ispettrice Grazia Negro. A metterli in contatto è un insolito omicidio in cui la vittima viene ritrovata con un pesciolino in bocca: il caso è nelle mani di Grazia Negro, che, resasi conto di non trovarsi di fronte a un delitto di ordinaria amministrazione, chiede aiuto al collega siciliano.
E da una morte misteriosa si passa al mistero dell’universo.
Dopo tutta la strada percorsa, dopo tutte le scoperte e i progressi, gli astronomi conoscono con certezza la natura fisica di una porzione limitata di universo, appena il 5 per cento del totale: una goccia in un’oscurità di cui possiamo solo intuire la maestosità e la vertigine. Questo è quello che l’astrofisico Amedeo Balbi tenta di spiegare ne Il buio oltre le stelle, al settimo posto nella classifica generale e al quinto di quella degli editori indipendenti.
Misteri. Come quelli che aleggiano sulle tombe dei celebri personaggi lì sepolti nel cimitero parigino di Père-Lachaise. A scoprirlo sarà Jaqueline, la protagonista della novità al nono posto nella top ten degli indies: Il labirinto dei libri segreti.
Scritto il: 3 May 2011 | da: francesca | Categorie: Store | Tags: Inside the list | 0 Commenti »