Da qualche giorno abbiamo pubblicato sullo store la classifica degli ebook più venduti degli editori indipendenti. Come abbiamo già avuto modo di dire, a un mese dalla comparsa di Edigita e Mondadori sul nostro store, gli editori di casa dominano la top ten delle vendite per numero di download.
La classifica che abbiamo proposto finora fotografa però solo in parte quello che succede nella nostra libreria, dove le vendita hanno una penetrazione sul catalogo degli editori molto ampia e diffusa. Per questo motivo abbiamo deciso di proporvi anche quella degli editori indipendenti, per rendere palese la complessità di un mercato appena nato mostrando anche il lavoro dei nostri editori.
Scritto il: 29 November 2010 | da: matteo | Categorie: Scenari, Su di noi | Tags: classifica, edigita, editoria indipendente, mondadori | 0 Commenti »
È nato un nuovo mercato. Solo sei mesi fa non esisteva nulla. Ora sono arrivate le librerie online e le piattaforme di distribuzione. Sono arrivati gli editori, i titoli − a Natale saranno oltre 6mila − sono arrivati i tablets e i lettori a inchiostro elettronico. E sono arrivati anche i lettori, quelli veri, in carne e ossa che comprano libri, ma che hanno cominciato a comprare anche ebook; e arriverà anche Amazon.
Se un mercato è nato, dobbiamo capire com’è fatto. Con quali categorie dobbiamo leggerlo e misurarlo? Cosa sta succedendo negli altri Paesi europei? L’esperienza triennale americana ci serve? E soprattutto: cosa accadrà adesso?
Stiamo costruendo If Book Then per contribuire a dare risposte autorevoli e convincenti a queste domande avviando una discussione che abbia due presupposti specifici e dichiarati: quello di uscire dalla prospettiva unica di chi pubblica libri (vecchio vizio di questo mondo autoreferenziale) per aprirne di nuove dalla parte di chi i libri li acquista e soprattutto li legge, perché siamo convinti che il digitale porti con sé il rovesciamento di questa prospettiva. Vogliamo offrire una visione internazionale: perché crediamo che la partenza, pressoché in simultanea, dei diversi mercati europei renda le singole esperienze comuni e confrontabili e che tali esperienze vadano messe a paragone con ciò che e’ già successo in altri paesi e in altri settori.
Il format di IBT semplice: la mattina entreremo nel merito di due o tre temi che saranno cruciali per i successivi sei, dodici mesi; il pomeriggio passeremo in rassegna i numeri e i parametri qualitativi che caratterizzano questo mercato in un confronto tra Paesi europei e, in conclusione, ascolteremo alcune storie che già si possono raccontare o che sono ancora da scrivere da parte di personaggi che stanno, in qualche modo, lasciando un segno.
Primo tema. Quanto è ancora difficile per un lettore attratto dall’esperienza di leggere digitale cercare un ebook, capire come può trovare quelli che potrebbe acquistare, comprarli, scaricarli, portarli su un reader e leggerli? Cosa manca perché tutto ciò sia facile e appagante più che andare a farsi un giro in libreria? O semplicemente che sia diverso, ma possa dare almeno altrettanta soddisfazione? É quando verranno date risposte convincenti a queste domande che si passerà da un mercato di nicchia a un mercato allargato. Crediamo, quindi, che sia necessario cominciare a discuterne.
Secondo tema. La conservazione dei contenuti digitali che cosa implica per gli editori? Se cambiano i formati o i supporti per la lettura ci saranno costi di aggiornamento? Dove troveremo i contenuti? Rischiamo di perdere pezzi di conoscenza? Se n’è parlato, ma quali saranno i problemi (o le opportunità) che emergeranno e che cosa sarà necessario fare? Negli USA, che sono avanti di tre anni, che cosa si sta facendo?
Come terzo tema vorremmo adottare un format nel format: di anno in anno, chiederemo a uno dei massimi esperti mondiali di editoria digitale quali sono i tre temi (in aggiunta a quelli sopra citati) che un editore (ma anche un autore o un agente) in Europa deve tenere ben in vista nei prossimi sei, dodici mesi e perché. Su come vorremmo che i dati venissero presentati vi racconteremo prossimamente, così come vi diremo di volta in volta quali saranno le storie che vi presenteremo e chi ve le racconterà.
Già ora, però, vi chiediamo di interagire con noi, di darci consigli e suggerimenti; di scriverci le domande che vorreste fare all’interno dei temi che vi proponiamo, di proporci aspetti, punti vista o anche percorsi possibili per avviare la discussione come a voi piacerebbe.
Scritto il: 22 November 2010 | da: marcof | Categorie: Eventi, Scenari | 4 Commenti »
É passato più di un mese dalla comparsa sul nostro store delle sigle editoriali distribuite da Edigita e Mondadori, e come nelle settimane precedenti, eccomi con un grafico e qualche considerazione al contorno.

Come si vede dal grafico la pattuglia degli editori di casa comanda la classifica delle vendite per numero di download. Spicca in questa statistica il notevole numero di download gratuiti, concentrati su due titoli: Il fu Mattia Pascal, libro con adobe DRM che Mondadori e BookRepublic propongono come test ai lettori per aiutarli nel processo di acquisto, download e lettura di libri protetti da Adobe DRM, e Editoria Digitale, pubblicato da Apogeo e distribuito con licenza creative commons. Emergono da questa statistica alcune indicazioni interessanti:
1. I lettori stanno testando il terreno con i titoli gratuiti e hanno qualche incertezza nell’approccio a titoli protetti con Adobe DRM, sono infatti diverse le email che riceviamo da possibili lettori che vogliono avere rassicurazioni.
2. La classifica che proponiamo tutte le settimane fotografa solo in parte quello che succede nella nostra libreria, dove le vendita hanno una penetrazione sul catalogo degli editori molto ampia e diffusa. Stiamo pensando, quindi, per dare visibilità a questa vivacità, che coinvolge soprattutto gli editori indipendenti, di riformularla con un indice di vendite e la pubblicazione dei primi 20 titoli della classifica.
3. Le quote di mercato caratteristiche della distribuzione del libro cartaceo vengono parzialmente sovvertite: Mondadori con le sue sigle ha circa il 32% delle vendite a pezzi, Edigita il 27% e Exlibris (Bookrepublic) circa il 40%.
Scritto il: 19 November 2010 | da: marcog | Categorie: Scenari, Su di noi | 0 Commenti »
Come abbiamo già avuto occasione di osservare, gli standard sono le lingue comuni che facilitano gli scambi e la portabilità dei file da un sistema di lettura a un altro, e permettono di creare un universo complesso all’interno del quale ciascun lettore può scegliere secondo le proprie esigenze e i propri gusti.
Se molti conoscono lo standard per gli ebook, l’epub, non tutti hanno sentito parlare dell’Open Publication Distribution System (OPDS), per la gestione di cataloghi di contenuti digitali. Questo permette di aggregarli e distribuirli a prescindere da quale sia la fonte e quale il destinatario, e indipendentemente dal formato o dal sistema di lettura. Si tratta di una tecnologia basata sull’Atom Syndication Format e ha tra le sue priorità la semplicità e la velocità.
L’OPDS deriva dal formato per i cataloghi utilizzato per la prima volta su Stanza, uno primi software di lettura ad affermarsi tra i dispositivi mobili: fin da allora lo standard aveva iniziato a dimostrare le sue enormi potenzialità per la distribuzione e l’accesso ai contenuti digitali anche in condizioni particolari di connettività e di prestazioni dei dispositivi.
Per gli editori i cataloghi OPDS offrono nuove possibilità di distribuzione e promozione. Mark Coker, fondatore di Smashwords, apprezza la semplicità di arrivare su applicazioni, dispositivi e librerie online rendendo disponibile il catalogo di oltre 18.000 titoli per milioni di lettori; Dave Thomas, co-fondatore di Pragmatic Programmers, dice
The OPDS Catalogs specification is a major step forward in opening up the distribution of electronic media to a broader world—publishers and readers can interact directly via the web and via reading devices to ensure that the most up-to-date content is available in real time.
Dal punto di vista dei lettori le prospettive aperte dall’OPDS sono per certi versi molto più “creative”. Vi suggerisco di dare un’occhiata alla brillante presentazione di Hadrien Gardeur, co-fondatore di Feedbooks.com, in occasione di Books in Browsers.
Se vi interessa approfondire il discorso dal punto di vista tecnico potete leggere le specifiche, consultare la pagina realtiva su Google Code oppure seguire le discussioni su Google Groups.
Scritto il: 8 November 2010 | da: letizia | Categorie: Robe da smanettoni | Tags: bib10, cataloghi, ebook, epub, ereader, feedbooks, opds, standard, stanza | 0 Commenti »
Continua il monitoraggio vendite sul nostro store. Siamo alla terza settimana di ‘convivenza’ dei nostri editori indipendenti con le proposte editoriali di Edigita e Mondadori, e il trend rimane stabile. Edigita sfrutta l’effetto novità e sorpassa Mondadori, ma i libri degli indipendenti rimangono i più scaricati su Bookrepublic.
Una precisazione: i grafici delle ultime due settimane differiscono leggermente da quello relativo alla prima settimana di vendite con i titoli distribuiti da Mondadori presenti sullo store. Ho riallineato il calcolo delle settimane che ora sono da computate dal venerdi al giovedi successivo.
Scritto il: 3 November 2010 | da: marcog | Categorie: Scenari | 1 Commento »
Come alcuni di voi sapranno sono in lavorazione le nuove specifiche per lo standard epub: si aspetta una versione definitiva della release 3.0 per il 15 maggio del 2011, ma potremo leggere una prima bozza già verso la fine di gennaio.
Dal 18 al 20 ottobre si è svolto a San Francisco il secondo F2F meeting: 45 partecipanti da diverse parti del mondo (Cina, Giappone, Taiwan…) di cui diversi presenti anche in occasione alla conference di Books in Browsers. Proprio in questa occasione sono stati resi noti alcuni dei punti fermi stabiliti durante il meeting, nell’intervento di Bill McCoy, CEO di WebPaper e segretario per l’IDPF EPUB Working Group (qui trovate le slide della presentazione).
Chiunque abbia avuto a che fare con l’epub, come lettore, editore o addetto ai lavori, sa bene che ci sono diverse possibilità di miglioramento per il formato. Tra le priorità individuate dall’EPUB Working Group troviamo:
- il peso dei file, troppo spesso eccessivo;
- requisiti di conformità allo standard troppo poco specifici sia per il contenuto che per i sistemi di lettura;
- strumenti insufficienti per la creazione, i test e i sistemi di lettura;
- scarsa attenzione ai sistemi di lettura basati sui browser;
- assenza di supporto per interattività, audio, video, annotazioni, collegamenti tra ebook diversi, orientamento verticale del testo, sincronia dell’audio con lo scorrimento del testo, dizionari, layout complessi e testi scientifici.
Vediamo con ordine lo stato dei lavori per le diverse aree di intervento: alcune di queste sono già certe per la nuova release, altre sono ancora in lavorazione o in discussione.
Miglioramenti sul supporto di elementi multimediali:
- supporto di audio e video;
- supporto di Synchronized Multimedia Integration Language (SMIL) & CSS Speech;
- supporto dei font inclusi all’interno dell’epub richiesto come elemento di conformità allo standard;
- supporto di font OpenType e Web Open Font Format (WOFF);
- miglioramenti nell’integrazione del formato immagine SVG.
Alcuni altri miglioramenti strutturali:
- passaggio da XHTML 1.1 a HTML5 per il contenuto dell’ebook;
- supporto di differenti modalità di scrittura (orientamento verticale, Ruby);
- supporto di CSS3: layout multi-colonna, sillabazione;
- miglioramenti nella gestione dei metadati;
- miglior supporto per dizionari e glossari;
- supporto di MathML;
- raffinamento dei requisiti richiesti per la conformità allo standard.
Due aree ancora in progress:
- annotazioni – link da un epub a un altro epub;
- gestione di layout pagina molto complessi su base CSS.
La questione della gestione delle annotazioni e dei link cross-document è a nostro avviso una delle più interessanti, insieme ai temi legati all’accessibilità: li affronteremo nei prossimi post.
Ricordiamo che lo standard epub è completamente aperto. Se vi interessa potete seguirne gli sviluppi su Google Code.
Scritto il: 2 November 2010 | da: letizia | Categorie: Robe da smanettoni | Tags: bib10, Bill McCoy, ebook, epub, epub3, f2f meeting, idpf, standard | 5 Commenti »