Il lettore-cyborg

Fino ad oggi il lettore ha stretto una relazione di totale fiducia con una tecnologia nota, ben consolidata e tremendamente efficiente: il libro. A tal punto che la tecnologia è invisibile, si parla di un libro in termini di contenuto, autore, editore.

E adesso? Che relazione stabilirà il lettore con gli e-reader?

Alcuni cominceranno a usare i nuovi strumenti in modo compulsivo, alla ricerca di nuove abitudini. Altri ne esploreranno le potenzialità trovando nuove strade, nuovi modi di leggere. Altri ancora ci giocheranno semplicemente. Ciò che accadrà è che tutti coloro che li utilizzeranno lasceranno in qualche modo il segno del proprio comportamento, genereranno dei feedback. Che verranno ripresi da chi progetta gli e-reader per nuove versioni; e così via, verso un’evoluzione costante, probabilmente rapida.

Immagino un lettore che stabilisce una uova relazione uomo-macchina, che la trasforma, fino al punto in cui la macchina influenza il modo di leggere e lo modifica. E’ già successo, sta succedendo; è così anche per la scrittura.

Siamo lettori-cyborg. Thierry Crouzet mi ha contagiato.

Scritto il: 28 September 2010 | da: | Categorie: Scenari | Tags: | 1 Commento »

One Comment on “Il lettore-cyborg”

  1. 1 blog bookrepublic » Blog Archive » Vecchi diritti per nuovi lettori said at 3:17 pm on December 1st, 2010:

    [...] può aprire (lettura attiva, lettura passiva, lettura mediata dal device e in qualche modo cyborghizzata, lettura svilita e così via), a me più di tutto resta la curiosità sul “tasso di [...]


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