Il lettore-cyborg
Fino ad oggi il lettore ha stretto una relazione di totale fiducia con una tecnologia nota, ben consolidata e tremendamente efficiente: il libro. A tal punto che la tecnologia è invisibile, si parla di un libro in termini di contenuto, autore, editore.
E adesso? Che relazione stabilirà il lettore con gli e-reader?
Alcuni cominceranno a usare i nuovi strumenti in modo compulsivo, alla ricerca di nuove abitudini. Altri ne esploreranno le potenzialità trovando nuove strade, nuovi modi di leggere. Altri ancora ci giocheranno semplicemente. Ciò che accadrà è che tutti coloro che li utilizzeranno lasceranno in qualche modo il segno del proprio comportamento, genereranno dei feedback. Che verranno ripresi da chi progetta gli e-reader per nuove versioni; e così via, verso un’evoluzione costante, probabilmente rapida.
Immagino un lettore che stabilisce una uova relazione uomo-macchina, che la trasforma, fino al punto in cui la macchina influenza il modo di leggere e lo modifica. E’ già successo, sta succedendo; è così anche per la scrittura.
Siamo lettori-cyborg. Thierry Crouzet mi ha contagiato.

[...] può aprire (lettura attiva, lettura passiva, lettura mediata dal device e in qualche modo cyborghizzata, lettura svilita e così via), a me più di tutto resta la curiosità sul “tasso di [...]