Il lettore-cyborg

Fino ad oggi il lettore ha stretto una relazione di totale fiducia con una tecnologia nota, ben consolidata e tremendamente efficiente: il libro. A tal punto che la tecnologia è invisibile, si parla di un libro in termini di contenuto, autore, editore.

E adesso? Che relazione stabilirà il lettore con gli e-reader?

Alcuni cominceranno a usare i nuovi strumenti in modo compulsivo, alla ricerca di nuove abitudini. Altri ne esploreranno le potenzialità trovando nuove strade, nuovi modi di leggere. Altri ancora ci giocheranno semplicemente. Ciò che accadrà è che tutti coloro che li utilizzeranno lasceranno in qualche modo il segno del proprio comportamento, genereranno dei feedback. Che verranno ripresi da chi progetta gli e-reader per nuove versioni; e così via, verso un’evoluzione costante, probabilmente rapida.

Immagino un lettore che stabilisce una uova relazione uomo-macchina, che la trasforma, fino al punto in cui la macchina influenza il modo di leggere e lo modifica. E’ già successo, sta succedendo; è così anche per la scrittura.

Siamo lettori-cyborg. Thierry Crouzet mi ha contagiato.

Scritto il: 28 September 2010 | da: | Categorie: Scenari | Tags: | 1 Commento »

Il cielo su Belgioioso

Avremmo fatto volentieri un po’ più tardi a letto, sabato, o passato la mattinata su YouTube a vedere capolavori come questo, ma nel fine settimana Belgioioso compiva 20 anni, e non c’era pioggia o grigio che ci potessero tenere lontani dal Castello delle Parole nel Tempo.
Belgioioso, con il suo parco vuoto e malinconico, quando piove mi ha sempre dato l’idea di un’occasione sprecata, di una imminente end of publishing as we know it, con gli editori che si dividono tra “Piove, andrà malissimo, non verrà nessuno” e “Piove, il tempo ci aiuta, la mostra è la gita fuori porta perfetta”.
Il Buddha dei piccoli editori

Il Buddha di Belgioioso ostenta consueta serenità davanti all'arrivo degli ebook.

Ma poi è uscito il sole, e il parco ha preso vita, e i coraggiosi e mattinieri pionieri che animavano i corridoi di una Terra Incognita sono stati raggiunti poi da molti altri lettori.
E come tutti gli altri anni si torna dal Castello con il catalogo fresco di stampatore, il libro che mi porto avanti e un regalo di Natale già l’ho fatto, il libro che ci giro intorno da anni e, beh, adesso che me lo regalano quasi mi vergogno di prenderlo, il libro con dedica che toglie il fiato e colora d’emozione chi la riceve, e quest’anno con il ricordo di chi – aldilà dello strano cappello da ebook evangelist che mi sono messo in testa, e che spero non abbia fatto troppo sorridere – faccio fatica a non add as a friend.
E in particolare: la parlantina trascinante di Isabella (e la collezione di accenti del Midwest), gli occhi scuri e un po’ velati di rimprovero di Agnese, le domande di Maurizio e Pietro (e un certo qual problema con IE6, mannaggia a noi), le granitiche (in)certezze che affioravano tra i baffi di Marco, la mezz’ora con Angelo che ha prodotto una quantità di idee e di cose da fare insieme per i prossimi 2 anni, e l’entusiasmo di Paolo che manco un bianco mosso di Broni.
Le zucchine trifolate di Stefy no, dato il clima avremmo preferito il purè, ma non poteva andarci così di lusso.
E il cielo poi è diventato spettacolare.
Immagine di EloiseDalloway
Scritto il: 27 September 2010 | da: | Categorie: Conversazioni, Eventi, Su di noi | 1 Commento »

David Peace, Ian Rankin e il Saggiatore

Accade a Mantova. Che organizzi una chiacchierata informale sugli ebook con un editore amico, che David Peace accetti e lì per lì coinvolga il suo amico Ian Rankin, forte di un documentario sul tema curato di recente per la BBC; e ti trovi a parlare di editoria digitale con due mostri sacri del noir. A Mantova, dopo 14 anni, e’ ancora così.

David Peace. Nel pomeriggio aveva letto l’inizio di “Tokyo città occupata” davanti a 150 persone e ne sono rimasto estasiato; dal ritmo. Sembrava un rap colto, forte, tutt’altra cosa rispetto alla mia lettura personale che avevo fatto qualche giorno prima. Evidente che la parola, quella parola, ha molti significati: gli ho chiesto se c’è una strada che l’editoria digitale può aggiungere ai percorsi di quella parola. In realtà il suo atteggiamento verso il digitale e’ serenamente distaccato; non possiede un ereader e non brama per averlo; scrive e basta, forse pensando alla carta. Ha 10 romanzi nel suo catalogo di scrittore e ha annunciato che non ne scriverà più di 12: il digitale, tutto sommato gli interessa poco. E’ affare di scrittori di generazioni successive.

Ian Rankin. Stesso atteggiamento verso ciò che potranno essere gli scrittori prossimi venturi, ma molta più voglia di capire e di sperimentare. Dice che sono gli editori e non gli autori a doversi preoccupare del digitale; che gli autori hanno solo opportunità in più, probabilmente pagate meglio. Dice, sentite un po’, che non ama particolarmente i DRM e che il vero DRM e’ il prezzo: chissà se il suo editore italiano (Longanesi) si e’ preoccupato di ascoltarlo a questo riguardo.

Luca Formenton. Ha scelto, come editore di David Peace, di mettere in vendita su bookrepublic l’edizione digitale di “Tokyo città occupata” prima di quella cartacea. “Il digitale non e’ un’opzione per un editore, semplicemente c’è” e’ l’approccio e questo spiega perché con il Saggiatore stiamo facendo molta sperimentazione. L’argomento più forte riguarda però la distribuzione: nel digitale il controllo della distribuzione da parte dei grandi gruppi editoriali è in discussione e ciò rappresenta una grande opportunità per gli editori indipendenti. Soprattutto perchè, finalmente, si può dialogare direttamente con i propri lettori.

Bookrepublic esiste per questo.

D. Peace e I. Rankin. Foto di Luca Fumagalli

Scritto il: 16 September 2010 | da: | Categorie: Eventi | Tags: , , , , , | 0 Commenti »

Tra la Bassa e la Lunigiana

L’aria che si respira in ufficio è frizzante. Queste ultime settimane sono state positive e proficue. L’offerta dei nostri titoli sullo store si è ampliata, nuovi editori hanno deciso di aderire al nostro progetto e i giornali continuano a parlare di noi. Ma non ci fermiamo, anzi, ci muoviamo.

La scorsa settimana siamo stati a Sarzana, per promuovere l’approdo in digitale della collana de I Libri del Festival della Mente. Questo week end, invece il nostro staff si dividerà tra Mantova e Fosidinovo, per seguire due interessanti appuntamenti. Dal 10 settembre, nella cittadina toscana parte la seconda edizione dell’Ebookfest, il barcamp dedicato all’editoria digitale. Il nostro responsabile tecnico per la formazione e i libri digitali, Letizia Sechi, condurrà domani, alle 17.30,  il seminario L’editore dalla carta al digitale, e, sempre domani, Marco Ghezzi, sarà tra gli interlocutori alla Tavola rotonda Opposte opportunità per il web commercio.

Il resto della crew vi aspetta a Mantova per l’appuntamento con David Peace, lo scrittore inglese della trilogia noir su Tokio. L’autore di Tokyo città occupata, discuterà di editoria digitale e ebook al Bar Venezia alle ore 20, insieme a Marco Ferrario e Luca Formenton, editore de Il Saggiatore.

Scritto il: 9 September 2010 | da: | Categorie: Conversazioni, Eventi | 0 Commenti »

We want you

Se hai tra i 20 e i 25 anni e sei interessato a entrare nel mondo dell’editoria digitale forse stiamo cercando proprio te. Ecco come ti immaginiamo:

- formazione preferibilmente umanistica e a tuo agio con l’inglese;

- minime competenze redazionali: hai mai sentito le parole “colophon” e “frontespizio”? Non ti spaventi se diciamo “corsivo” o “grassetto”? Potrebbe essere abbastanza;

- minime competenze informatiche: hai un’idea di come funzionino HTML e CSS? Siamo a metà dell’opera!

- curioso/a: lavoriamo in un universo in continua evoluzione e abbiamo bisogno di imparare cose nuove ogni giorno.

Te la senti?

Scritto il: 7 September 2010 | da: | Categorie: Su di noi | 5 Commenti »

Di classifiche e altro

Dal suo esordio Bookrepublic pubblica la classifica dei libri più venduti. Il criterio che abbiamo adottato per queste prime settimane di vita della libreria è molto semplice: il più venduto, da sempre e senza limiti temporali, è il primo in classifica, e tutti gli altri a seguire. Da questa settimana adotteremo un criterio diverso e la classifica rifletterà i dati di vendita delle due settimane precedenti. Ogni lunedi, quindi, la nuova classifica. aggiornata.

Scritto il: 6 September 2010 | da: | Categorie: Su di noi | Tags: | 4 Commenti »