Perchè gli autori continuano a volere gli editori

Consiglio vivamente la lettura di questo post di Emily Williams. Semplice e chiaro, descrive il contesto nel quale si vanno ridefinendo le regole che stabiliscono la relazione autori-agenti-editori.

The argument goes something like this: in entering the ebook world we’re moving from the most stable and mature market for creative works that exists — the 500-year-old print book market — into the vast unknown. It makes no sense to demand that an author turn over rights to the publisher for the rest of his or her life plus 70 years when no one can tell what the market might look like 10 or 20 years from now. On the other hand, if the agent is too aggressive limiting what rights are granted with an eye to what might happen in the future, the publisher has no room to experiment and innovate.

One approach is a generous rights grant limited by clauses that force a renegotiation after a few years or in the event of a general market shift, and many agents are now doing this.  But this approach fails to contemplate the possibility that ebooks may provoke severe disruption in the market causing publishers and booksellers to crack under the pressure of disappearing margins, remaking the book world in the ebook’s image, on an altogether less physical plane, and leaving the path a book takes from author to reader unalterably changed.

Quindi, la chiave è trovare il giusto compromesso che consenta all’autore di disporre della flessibiltà che un mercato in cambiamento richiede e all’editore di poter continuare ad avere convenienza ad investire sull’autore. Le variabili sui cui si è incominciato a lavorare sono il tempo (contratti di due, tre anni per il digitale) e lo scorporo dei diritti (al momento attuale soprattutto amendments ai contratti esistenti, ma presto nuovi contratti ad hoc).

A mio modo di vedere, l’uscita (e il rientro) di Wiley dai ranghi dell’establishment editoriale avrà ricadute anche sui contratti prossimi venturi: la pubblicazione in prima battuta, la backlist e il digitale saranno un giorno oggetto di contratti distinti, con profonde conseguenze sulla struttura del mercato. Per ora ci sono scricchiolii, piccoli cedimenti presto rimessi al loro posto. Domani sarà diverso; e domani sarà, come dice Emily nel suo post, quando il peso degli ebook nell’industria supererà la soglia che metterà in crisi la struttura dei costi del libro cartaceo.

Emily butta sul tavolo anche un altro argomento: gli editori digitali stanno proponendo, accanto a nuovi modelli di business, nuove forme contrattuali. Cioè: l’innovazione dell’industria passa anche dai contratti. Cioè: gli autori sono disponibili alla sperimentazione, all’innovazione insieme agli editori; basta proporgliela a condizioni che vadano bene per tutti.

Siamo così convinti di questa affermazione, che il modello editoriale che proponiamo in 40k si basa appunto su alcune innovazioni contrattuali: diritti digitali mondiali per 3 anni con autori che sono interessati al formato (short stories e saggi brevi), alla pubblicazione in contemporanea in tutto il mondo in più lingue e alla sperimentazione di nuovi canali distributivi (oltre che su bookrepublic, siamo attivi su smashwords, abbiamo inaugurato goodreads, stiamo lavorando con cursor e presto incontreremo kobo).

Ebbene sì, molti autori vogliono l’innovazione editoriale. Abbiamo davanti a noi anni bellissimi e molto divertenti.

Scritto il: 29 agosto 2010 | da: marcof | Categorie: Senza categoria | Tags: | 0 Commenti »

Il mercato mondiale di ebook secondo Barnes & Noble

Premetto: non mi piace vantarmi. Ma ogni tanto accadono cose, piccolissime cose, che ti danno soddisfazione.

Fine agosto, New York. Chiacchierate interessanti e rigeneranti con Richard Nash, Mike Shatzkin e Michael Cairns. Entriamo nel Barnes & Noble sulla quinta per comprare un Nook. Il commesso è gentile, ci mostra le meraviglie del loro reader e ci dice che l’ebook sta avendo un enorme successo; ci chiede da dove veniamo. “Italia? Abbiamo fatto una ricerca e abbiamo selezionato i migliori store da cui poter scaricare ebook in formato epub da poter leggere su Nook” e ci mette in mano un foglietto. Eccola, la ricerca di mercato.

Piccole, ma soddisfazioni, appunto.

Scritto il: 29 agosto 2010 | da: marcof | Categorie: Su di noi | Tags: | 0 Commenti »

Back to work

Siamo tornati. Più carichi e attivi che mai. Negli uffici di Via Adige si lavora da un paio di settimane per mantenere le promesse fatte alcuni post fa: nuovi titoli sullo store e tanti appuntamenti.

Che tu sia stato al mare o in montagna, il ritorno nelle grigie e inquinate città è sempre traumatico, allora perché non provare a migliorare lo stile di vita metropolitano? Andrea Poggio e Maria Berrin, in Green life. Guida alla vita nelle città di domani (Edizioni Ambiente), da oggi in versione epub, t’invitano a seguire gli esempi di sostenibilità metropolitana (abitazioni a risparmio energetico, sistemi di trasporto integrati, etc) che molte città europee hanno adottato da tempo. Dalle buone prassi al connubio tra malavita e potere di una città (e di una regione) ormai alla deriva. La giornalista Conchita Sannino, ne La bolgia. Silvio a Napoli. La vera storia dietro la maschera (Il Saggiatore), ora in versione epub, racconta i retroscena dell’arrivo nella città partenopea del presidente e indaga sul potere malato. A chi proprio non riesce a rassegnarsi al ritorno in città e sogna di evadere dalla realtà caotica degli anni zero e rifugiarsi nel dolce ricordo del tempo che fu, consigliamo l’epub de Gli anni ottanta. L’Italia tra evasione e illusione, edito da Bevivino editore, mentre a tutti quelli che preferiscono invece immaginare il futuro, suggeriamo la lettura  del racconto fantascientifico Cardanica (40kbooks) di Dario Tonani.

E se proprio hai la possibilità di prendere qualche altro giorno di ferie, ti ricordiamo che all’8 al 12 settembre torna il Festivaletteratura di Mantova. Noi di Bookrepublic potevamo mancare? Saremo presenti alla quattrordicesima edizione del grande appuntamento letterario con uno speciale online dedicato al Festival, e a Mantova, con un interessante incontro off festival al quale siete tutti invitati.
Sabato 11 settembre, David Peace, lo scrittore inglese nominato nel 2003 dalla rivista Granta tra i migliori autori della Gran Bretagna, incontrerà, a partire dalle ore 20, lettori, giornalisti e curiosi al Bar Venezia. Un aperitivo con l’autore in cui si discuterà di editoria digitale e di ebook, insieme a Marco Ferrario, fondatore di Bookrepublic.
Presto, sullo store saranno disponibili i primi due capitoli della famosa trilogia noir su Tokyo, pubblicata da Il Saggiatore: Tokyo anno zero, tradotto in dieci lingue e best seller in Gran Bretagna, Usa e Olanda e Tokyo città occupata, che Peace presenterà al festival e che uscirà a settembre nella versione cartacea e in quella digitale.
A partire da oggi, troverete uno speciale Festivaletteratura con interviste, approfondimenti e un elenco degli incontri ufficiali del festival con gli autori e editori presenti sul nostro store. Come quello di venerdì 10 settembre, con Francesco Catalucci, autore di Che fine faranno i libri?, edito da Nottetempo. Un incontro gratuito in cui lo scrittore prefigura alcuni scenari sul modo in cui leggeremo e sul destino degli autori.
Save the date!

Scritto il: 27 agosto 2010 | da: francesca | Categorie: Conversazioni, Eventi | 0 Commenti »

Santachiara e il modulo della difesa a oltranza

O non lo sa, o fa finta di non saperlo. Propendiamo per la seconda ipotesi.

Riprendendo un paragone calcistico (sono passati di moda, come le vuvuzelas, complici Lippi e compagni), le dichiarazioni di Santachiara sono la rivendicazione di un modulo del tutto nuovo: la difesa a oltranza.

Per adesso, l’agente e gli autori che egli rappresenta non concedono alcun diritto per gli ebook. Si chiudono in difesa; nessuna mossa offensiva, ma tutti indietro a salvare il momentaneo zero a zero. Leggi: cari editori, fate il vostro dovere, andate dal governo e fate ridurre l’IVA; poi andate dai distributori e negoziate condizioni commerciali che tengano conto del fatto che senza rese e movimentazione fisica i costi si riducono di un bel po’. Stabilito questo nuovo ordine, parliamo di diritti digitali.

In cambio, vi assicuriamo che non pubblicheremo mai direttamente, né l’agente, né gli autori. Wylie l’ha fatto e ha rotto un codice di regole scritte sulla pietra; noi non lo faremo mai.

La difesa a oltranza sta qui. Il presupposto del ragionamento di Santachiara è che cambieranno le strutture dei costi lungo la filiera del libro e quindi chi ne sosterrà meno dovrà ridurre le percentuali che rivendica. Tutto il resto sarà uguale: gli autori si affideranno agli agenti, che negozieranno con gli editori, che forniranno i file a distributori digitali, che li venderanno attraverso librerie online. I lettori, bontà loro, continueranno ad essere in fondo in fondo, in balia di decisioni altrui.

Non sarà così. Alcuni autori si pubblicheranno direttamente; alcuni agenti lo faranno per conto di coloro che rappresentano; nasceranno partnership tra distributori e autori; alcuni esordienti conquisteranno notorietà e vendite anche senza gli editori; gli editori si inventeranno operazioni inedite. Perfino le barriere linguistiche locali vacilleranno. E, soprattutto, i lettori avranno una relazione diretta con gli autori e diranno la loro su molte cose; ad esempio i DRM e i prezzi. Sì, i prezzi, determinando così, almeno in parte, quanto entrerà nelle tasche dei signori di cui sopra.

Questo è ciò che accadrà. Con buona pace del modulo della difesa a oltranza.

Scritto il: 6 agosto 2010 | da: marcof | Categorie: Senza categoria | Tags: | 2 Commenti »

Noir, narrativa, saggistica e short stories. Freschi titoli di ebook da portare in vacanza

L’avevamo promesso: sul nostro store da oggi sono disponibili circa cinquecento titoli, per cui consigliamo di fare il pieno di epub prima di partire per le vacanze.

Agli ebook  già presenti si aggiungono titoli “freschi” di narrativa italiana come il delizioso Alex fa due passi di Christian Mascheroni (Las Vegas), con immagini di grande impatto che nella soluzione digitale non perdono qualità, La legge di Fonzi, di Omar Di Monopoli (ISBN Edizioni) e Gli uomini del disonore. La mafia siciliana nella vita del grande pentito Antonio Calderone (Il saggiatore). Sullo store puoi inoltre recuperare “in digitale” l’esordio di Giorgio Vasta, Il tempo materiale (minimum fax).

Estate, tempo di brividi gialli e noir: su Bookrepublic si possono scaricare L’angelo della morte. Gothica (Edizioni Ambiente), il romanzo di Francesco Falconi che affronta il tema degli Ogm in chiave dark fantasy, il thriller Les italiens di Enrico Pandiani (Instar) e Dopotutto (Il maestrale), il thriller scritto dal trio di autori che si cela sotto lo pseudonimo Elias Mandreu. Mentre gli appassionati di storie nere e crimini irrisolti, costretti a rimanere in città, hanno la possibilità di evadere leggendo le guide noir di Alet: da  Washington Noir a Londra Noir.

Infine, una carrellata di titoli di saggistica per tutti i gusti: per il tempo lento dell’estate, una lettura anticonvenzionale che elogia il parassitismo: Vivere a spese degli altri (Blu edizioni). Chi invece proprio non riesce a staccare la spina e vuole ripartire di slancio, può leggere Progettare la carriera (Raffaello Cortina), mentre un interessante saggio di Clay Shirky ­− uno dei guru della rete − è Uno per uno tutti per tutti (Codice edizioni). Tratta un tema di scottante attualità Federalismo criminale (Nutrimenti), un excursus sulle centinaia di piccole Gomorra italiane, con giunte comunali sciolte per infiltrazioni criminali. Infine, alle mamme consapevoli che per il back to school è preferibile abolire merendine confezionate e cibi precotti, consigliamo I mostri nel mio frigorifero di Stefania Cecchetti (Terre di Mezzo).

Da un paio di giorni è possibile scaricare dal nostro store anche i racconti in formato epub di 40k, la collana di e-book diretta da Giuseppe Granieri. Piccole, economiche e in diverse lingue, le short stories di 40k.  Racconti e saggi brevi di circa quarantamila battute – da qui il nome della collana-  disponibili contemporaneamente in più lingue (italiano, inglese, francese, portoghese e, prossimamente, spagnolo), a prezzi bassi (dai 2,99 ai 3,99 euro). Il catalogo di 40K si suddivide in due filoni distinti: Stories, una sofisticata selezione di racconti brevi ed Essays, saggi che hanno come tema la digitalizzazione della cultura. Il progetto grafico delle copertine è di Roberto Grassilli, fumettista e illustratore, già fondatore di Clarence.com. I primi tre titoli disponibili sullo store sono: Radiazione (ita-eng-pt) di Jacob Appel, Tranne la musica (ita-eng-pt) di Kristine Kathryn Rusch e La strategia del cyborg (ita-fr) di Thierry Crouzet.

Il nostro staff continua a lavorare per offrire ai lettori tanti nuovi titoli e servizi, compreso un restyling del sito per agevolare la navigazione sullo store. Insomma, ci stiamo preparando per un back to work alla grande, ricco di novità, eventi e appuntamenti.

Stay tuned.

Scritto il: 2 agosto 2010 | da: francesca | Categorie: Conversazioni | 5 Commenti »

Andrew Wylie e le fette di torta

Durante la scorsa settimana, i giornali italiani si sono occupati diffusamente del sorpasso, su Amazon, delle vendite di edizioni kindle rispetto a quelle hardcover. Comprendiamo che questa notizia possa generare un bel titolo ad effetto (e così è stato), ma è molto meno rilevante, per il futuro dell’industria del libro, della ben nota decisione di Andrew Wylie di dar vita a Odyssey Editions con un contratto di esclusiva di due anni con Amazon (i titoli di Odyssey saranno acquistabili solo lì) e alla conseguente reazione di Random House.

Molti hanno scritto sull’argomento sollevando diverse questioni: la giusta percentuale di royalties sui diritti digitali, la effettiva disponibilità dei diritti digitali sulle backlist, i presunti effetti per i lettori e, perfino, si registrano sbiadite reazioni di qualche retailer per l’esclusiva ad Amazon.

Ma procediamo con ordine. Questo non è altro che un nuovo capitolo di una storia cominciata nel dicembre 2009, quando Random House, con una lettera che fece molto discutere, rivendicò i diritti digitali sulle backlist dei propri autori in base ai contratti esistenti. L’Authors Guild (l’Associazione americana degli Autori) non la prese bene e la guerra, annunciata, cominciò.

Nel marzo successivo, gli editori (Macmillan in testa) scatenarono un’offensiva contro Amazon riuscendo a scardinare l’imposizione del prezzo a 9.99$ su tutte le edizioni kindle, sfruttando l’imminente ingresso di Apple nell’arena.

Quindi, non sorprende oggi che un potente agente si metta di traverso a Random House e faccia un accordo con Amazon, che di certo non aveva gradito l’offensiva degli editori. Di nuovo c’è che ora tutti i contendenti (Autori, Agenti, Editori, Distributori e Retailer) sono coinvolti in un unico scenario di guerra che si è fatto più complesso. L’oggetto del contendere è, ovviamente, il vil denaro.

Alcune considerazioni al riguardo:

anticipi: Wylie è famoso nell’ambiente per esserne lo squalo, garantendo ai propri autori degli upfront inarrivabili; perchè dovrebbe mettere in discussione il suo core business andando alla guerra con gli editori che fino ad ora lo hanno seguito? Due possibili risposte: Wylie ha capito che il tempo degli anticipi faraonici sta volgendo al termine e sta riposizionando il suo business verso i giacimenti delle backlist; oppure, cerca di colpire gli editori laddove questi fanno i soldi (le backlist, appunto) per continuare a garantirseli. Lo capiremo tra non molto.

pirateria: non sono sicuro che Wylie ne sia consapvole, ma, come sottolinea Kassia Krozser, i titoli che ha messo in vendita su Odyssey sono tutti disponibili per download gratuiti e illegali; portarli alla luce in un circuito commerciale ben visibile e legale è un buon servizio agli autori che gli editori si rifiutavano di fare.

comunicazione: in un solo giorno Wylie ha creato un brand editoriale noto in tutto il mondo a costo zero. Complimenti.

futuro: per chi non se ne fosse ancora accorto: è scoppiato, nei fatti.

Il tradizionale modello di funzionamento dell’industria del libro, che si basava su una filiera nota, dove ciascuno faceva il suo bravo mestiere e dove la torta dei ricavi era divisa in fette più o meno uguali, o comunque rispondenti alle aspettative dei diversi attori, è saltato. Gli autori possono guadagnare di più vendendo direttamente attraverso distributori e librerie online (e lo fanno); allo stesso modo, gli agenti riescono a far fruttare meglio le backlist dei propri assistiti (e lo fanno);  nuovi attori, solo digitali, lavorano alla costruzione di monopoli distributivi sulla base di modelli già sperimentati con successo in altri settori (Apple); i produttori e i distributori di device per la lettura sviluppano applicazioni per accedere direttamente all’acquisto dei contenuti (da Amazon in giù).

Una buona notizia: se è scoppiata una guerra, vuol dire che c’è una torta da fare a fette. Quante fette ci saranno e quanto grandi, lo vedremo; aspettiamoci che arrivino altri a contendersela. Google, per esempio.


Scritto il: 25 luglio 2010 | da: marcof | Categorie: Senza categoria | Tags: | 2 Commenti »

Primo giorno…

Lo store, dunque, e’ online.
La nuova sede e’ operativa.
La squadra e’ compatta e l’organizzazione del lavoro e’ quella di una start-up collaudata e matura.
Soddisfazione enorme: sei mesi fa eravamo un progetto in costruzione.
Siamo consapevoli di avere molta strada davanti, di avere molte correzioni e calibrature da fare, ma i feedback sono positivi, ci incoraggiano. Dico: criticateci, aiutateci a migliorare.
Innanzitutto, vogliamo mantenere la promessa dei 500 titoli online prima che questo caldo torrido lasci il posto ai temporali di agosto. Continueremo a caricare titoli già da lunedì prossimo.
D’altra parte, il passaggio al digitale (just the first step) e’ tutt’altro che banale per la maggior parte degli editori. Devono rinegoziare i diritti (faticoso e alle volte doloroso), modificare il processo produttivo (conversioni), decidere come proteggere i file (e quindi, aver a che fare con la pirateria) e scegliere i prezzi in base a criteri del tutto nuovi. Credetemi, molto lavoro e un bel salto culturale.
Quindi grazie a loro e grazie agli agenti che stanno collaborando.
E soprattutto grazie ai lettori che hanno scaricato numerosi il primo giorno. Diteci, parlateci; vi ascoltiamo.

Scritto il: 17 luglio 2010 | da: marcof | Categorie: Su di noi | Tags: , , | 3 Commenti »

Watermelon Party

Siamo pronti: lo store di BookRepublic sarà online a partire da domani, 15 luglio. Finalmente avrete la possibilità di toccare con mano – anzi di acquistare con un click! – i vostri libri preferiti, con una scelta di titoli che crescerà per tutta l’estate.

A partire da domani, BookRepublic avrà anche la sede di cui vi abbiamo dato un assaggio con le prime foto, con il “famoso” bar sport tinteggiato di fresco dei colori di BookRepublic.

Tutto questo sarà inaugurato con una fantastica festa: il Watermelon Party!

Ci farà piacere avervi ospiti in via Adige, 20, per poter gustare insieme una fresca fetta di anguria e divertirci con buona musica e ottima compagnia.

Potrete ammirare (e acquistare, se volete) le suggestive fotografie, gentilmente esposte per noi da Photographia, ballare con la musica di lovlou e magari anche scaricare il vostro primo ebook!

Vi aspettiamo a partire dalle 21, con ingresso in via Trebbia!



Scritto il: 13 luglio 2010 | da: titta | Categorie: Eventi | 2 Commenti »

Tempo o denaro?

Un recente articolo del New York Times (Online, We Pay With Our Time Spent Searching) propone interessanti considerazioni sull’inclinazione delle persone a spendere tempo piuttosto che denaro per il consumo dell’informazione – intesa in senso lato, includendo anche l’intrattenimento.
L’argomentazione più convincente parte dall’osservazione che

a fair number of people began paying less than a dollar for the convenience of downloading a song from iTunes or Amazon.com, rather than wasting time hunting for a playable pirated version.

Cosa ci fa preferire spendere qualche centesimo per un contenuto che potremmo avere gratis in altri modi? Il tempo risparmiato e il buon servizio che ci viene offerto su quel contenuto. L’esperienza di acquisto in un ambiente confortevole e sicuro, ricco di informazioni su ciò che ci interessa scaricare e con possibilità di confrontare la nostra opinione con quella di altri utenti con interessi simili ai nostri ci fa preferire spendere quel denaro piuttosto che investire tempo in ricerche spesso non altrettanto soddisfacenti.
Il miglioramento continuo della tecnologia contribuirà all’affermazione di questo tipo di preferenza. Anche per i libri digitali, la possibilità di acquistare un titolo attraverso uno store online che mette a disposizione dei lettori informazioni accurate, la possibilità di condividere opinioni, di scegliere altri titoli personalizzando le ricerche in base ai propri gusti, saranno elementi sulla base dei quali si preferirà l’acquisto di un ebook rispetto alla pirateria.
Ancora pochi giorni, e lo store di BookRepublic sarà online. Seguiteci e venite a testare di persona ciò di cui stiamo parlando.

Scritto il: 11 luglio 2010 | da: letizia | Categorie: Conversazioni | Tags: , , , , , | 2 Commenti »

Alla conquista di una nuova artigianalità del libro (digitale)

Qualche post fa vi abbiamo raccontato per immagini quanto riteniamo importanti i dettagli nella produzione di un libro digitale. La cura dedicata al testo nella sua resa grafica, oltre che nei contenuti, è l’aspetto che fa la differenza tra un’esperienza di lettura gradevole e fluida e una meno soddisfacente: questo non cambia nella lettura in digitale.

Ciò che cambia sono le aspettative sull’esperienza di lettura stessa, legate in larga parte al supporto su cui abbiamo scelto di leggere. Cosa ci aspettiamo dalla lettura di un ebook? Non certo quello che ci aspettiamo dalla carta. E per gli editori sarebbe un errore cercare di soddisfare con i loro libri digitali quel tipo di aspettative. L’interazione con un libro in versione digitale permette possibilità nuove e per molti versi ancora da immaginare. Per gli editori ciò significa imparare a conoscere le potenzialità del digitale per i loro contenuti per potersi muovere in questa nuova prospettiva con la stessa dimestichezza con cui si muovono tra la carta e la tipografia.

A questo proposito ho trovato molto interessante un articolo scritto da Colleen Cunningham su digitalbookword, From Print to ePUB: Transforming Your Workflow. Nel raccontare la sua esperienza professionale la book designer di Adams Media centra un punto che considero cruciale:

we’ve welcomed this opportunity to bring our ePUB production in-house for a number of reasons, not the least of which is for better quality control. We’re also saving money by reducing our outsourcing budget, increasing our in-house digital capabilities, and becoming advocates of best practices within our own company.

L’esternalizzazione di alcune competenze editoriali, se da un lato può comportare dei vantaggi dal punto di vista economico, dall’altro, di fatto, impoverisce le competenze interne alla casa editrice e diminuisce il controllo sulla qualità del libro. Questo non è diverso per il libro digitale. In questa fase di transizione, in cui tanto si parla di adattamento dei processi produttivi alla produzione di entrambe le declinazioni del contenuto, il riappropriarsi di competenze già proprie dell’editore è un ottimo punto di partenza per avere un maggior controllo della qualità dei propri libri da un lato, e per l’acquisizione di nuove competenze dall’altro.

Le difficoltà nell’ottenere ebook di buona qualità consistono anche nel fatto che l’editore ha bisogno di acquisire nuove competenze che spesso sembrano distanti dalla sua professione: per questo affida la gestione di questo processo a qualcun’altro, senza avere in mano tutti gli strumenti per valutarne i risultati. Al contrario, fare proprie queste competenze è l’unica vera soluzione per un’ottima esperienza di lettura digitale: conquistando il controllo del processo di creazione dell’ebook, conservandone l’artigianalità, l’editore può avere la certezza di proporre ai suoi lettori dei libri digitali che garantiscono l’esperienza di lettura che lui stesso ha pensato per loro, con la stessa cura usata per la carta anche per il digitale.

Anche Liza Daly, nel suo intervento alla 2010 Digital Book World Conference punta all’importanza dell’esperienza di lettura, elencando con grande chiarezza alcuni degli aspetti principali che caratterizzano la lettura in digitale e a cui tutti gli editori dovrebbero prestare maggiore attenzione, acquistando una confidenza sempre maggiore con le nuove possibilità di diffusione e fruizione dei contenuti. Per un approfondimento sul suo intervento potete leggere Getting Past “Good Enough” eBooks: Liza Daly.

Scritto il: 1 luglio 2010 | da: letizia | Categorie: Conversazioni | Tags: , , , | 4 Commenti »